Cosa fare a Hampstead

Hampstead, un quartiere sereno ed elitario del nord di Londra, è un angolo della metropoli che conserva l'incanto dell'antica Inghilterra, benché, a ben vedere, si trovi a sole otto fermate di metropolitana dalla frenetica e mondana Leicester Square.

Data di pubblicazione: 25 marzo 2025
Cosa fare a Hampstead

Il quartiere-villaggio di Hampstead tuttora sprigiona un'atmosfera squisitamente rilassata, più tipica dei piccoli borghi rurali che di una grande metropoli, impreziosita da illustri legami letterari e aree semiboschive divenute mete predilette dei londoners nella bella stagione e non solo.

🏞️Hampstead Heath

Cosa fare a Hampstead

Il quartiere di Hampstead deve la sua notorietà a quell’affascinante concentrato di specchi d’acqua, brughiere, alture e romantici giardini, che si modella all'interno dell'Heath, la landa quotidianamente battuta da cavalieri e amazzoni, podisti e joggers, pescatori e damazze col cagnolino.

Con un’estensione che sfiora gli 800 acri, il complesso naturalistico di Hampstead occupa uno dei punti più elevati di Londra. E, a rigor di logica, alle grandi altezze corrispondono splendidi panorami, n'est-ce pas? Da quassù, in cima a Parliament Hill, un romantico parco nel parco, puoi abbracciare con lo sguardo l’intero skyline londinese e riconoscere i landmark divenuti simbolo della città. È il maestoso cupolone della Cattedrale di St. Paul quello laggiù? Yes, it is. E quell’enorme saliera appuntita cos’è? Oh, è The Shard, l’avveniristico grattacielo dalla slanciata forma piramidale di Renzo Piano, che, con i suoi 310 metri, vanta il titolo di edificio più alto del Regno Unito.

Concediti poi una rigenerante walk on the wild side lungo i sentieri sinuosi della brughiera, con gradite comparsate di cocorite e falchi pellegrini tra i faggi e le grandi querce.

E se facessimo un bel bagno? La fortuna ti sorride, Hampstead Heath, aperto al pubblico nel 1871, offre vari spot dove fare delle sontuose nuotate all'aperto. Ci sono Parliament Hill Lido e tre laghetti divisi tra men's pond, ladies' pond e misto, aperti tutto l'anno, dove i londoners amano fare lunghe nuotate in estate e non solo.

🏛️Musei ed eleganti dimore storiche

Un borgo attraente come Hampstead ha attirato la sua giusta dose di rich and famous nel corso del tempo. Con un prezzo medio al metro quadro che supera con leggiadra nonchalance le 15.000 sterline, noi plebei dobbiamo accontentarci di dare una rapida occhiata da lontano. Per fortuna, il surplus di eleganti dimore storiche convertite in musei, gallerie d’arte e centri culturali nella zona ci consente di farlo senza rischiare di finire in galera con l’accusa di voyeurismo. Qui di seguito, qualche perla da aggiungere alla to-do list.

🏡Keats House

Cosa fare a Hampstead

Già dopo una o due orette nel verdeggiante quartiere-villaggio di Hampstead ti sarà assolutamente chiaro cosa abbia ispirato il poeta romantico John Keats a produrre proprio qui un corpus poetico di cotanto valore, tra cui la celeberrima Ode to a Nightingale.

Con The London Pass® potrai visitare la sua casa-museo in Wentworth Place, un’elegante dimora in stile regency del 1815, dove il poeta inglese effettivamente visse dal 1818 al 1820. Il museo accoglie la più ampia raccolta delle versioni in lingua delle sue opere. Ricercati mobili d'epoca arredano la dimora con dovizia, ma il punto forte, a nostro avviso, è il giardino, una piccola, favolosa selva verde.

🎨Kenwood House

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La riconosci? Exactly, in questa luminosissima, abbagliante residenza georgiana del XVII secolo fu girata una delle scene più amare di Notting Hill con Hugh Grant e Julia Roberts. Puoi accedere gratuitamente a questa splendida tenuta costellata da specchi d’acqua e dominata da una maestosa, onirica villa in stile neoclassico, dove trovano dimora incantevoli dipinti di Vermeer, Turner e Rembrandt.

 

🎹Fenton House

Piuttosto curiosa, invece, la raccolta di antichi strumenti a tastiera che, in sinergia con dipinti di John Constable e una collezione di delicate porcellane cinesi, impreziosisce la Fenton House, sul lato occidentale di Hampstead Grove, ora adibita a centro culturale. Gli strumenti musicali sono tutti perfettamente funzionanti e talvolta vengono utilizzati per esibizioni e pantomime musicali che si tengono nella villetta circondata da un pittoresco giardino recintato. A due passi si trova Grove Lodge, dimora del premio Nobel John Galsworthy, autore della trilogia La saga dei Forsyte.

🐒 Burgh House

L'ultimo a risiedere nella settecentesca Burgh House, a New End Square, pare, invece, che sia stato il genero di un altro esimio vincitore del Premio Nobel per la letteratura, Rudyard Kipling, autore de Il libro della giungla.

Nel 1979 questa favolosa dimora in stile Queen Anne fu adibita a museo locale che, con stampe, fotografie e oggetti d'epoca, racconta la storia di Hampstead concentrandosi sui tanti artisti, attori, poeti, musicisti e stelle del cinema e del teatro che fecero di questo borgo pittoresco la loro residenza. Una stanza è interamente dedicata al suddetto John Constable, pittore paesaggista inglese di spicco del periodo romantico. Tra i punti salienti vi sono anche una vasta selezione di opere dell’illustratrice e acquerellista Helen Allingham e vari dipinti della talentuosa artista espressionista Marie Louise Motesiczky.

📚 Hampstead Village

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Percorri le stradine intrecciate di Church Row, Well e Flask Walk costellate di panetterie, librerie, fiorai, cineclub e boutique di moda vintage. Fai absolutely una capatina alla libreria Keith Fawkes, al numero 1 di Flask Walk, un’istituzione nel quartiere-villaggio di Hampstead. Si tratta di una libreria d'altri tempi dove si trovano libri rari e antichi, introvabili altrove, cataloghi, rilegature rare ed edizioni esaurite.

Per l’immancabile tè delle cinque, invece, consigliamo il raffinato British cafe Ginger & White al numero 3 di Perrin’s Court e il celebre The Coffee Cup di High Street. E se capiti nel fine settimana, non perderti i mercatini contadini e artigianali che si tengono puntualmente ogni domenica dell’anno, non solo durante le festività.

🍻 I migliori pub di Londra

Cosa fare a Hampstead

Con oltre 3500 pub disseminati per la città, Londra notoriamente non scherza in fatto di birrerie, enoteche, cantine e osterie. E il nostro beneamato quartiere-villaggio di Hampstead può vantare alcuni dei migliori, quali:  

🍻 The Spaniards Inn, dall’intatta identità architettonica georgiana e dall'atmosfera old fashion, deve il suo nome spagnolesco al soggiorno durante l’epidemia di peste nel Seicento del conte di Gondomar, ambasciatore di Filippo III di Spagna, che vi si rifugiò per sfuggire al contagio;

🍻 The Flask, storico e genuino locale lungo Flask Walk, una delle stradine più pittoresche di Hampstead, con ottima birra, clientela esuberante e fotografie d’epoca a decorare le pareti;

🍻 The Holly Bush, tra i preferiti di Liam Gallagher, con boiserie in legno e camini accesi in inverno.

Esattamente, v’è menzione dello Spaniards Inn nientemeno che in The Pickwick Papers, il primo romanzo di Charles Dickens, considerato uno dei più grandi capolavori della letteratura britannica.

🌸 Hill Garden e Pergola

Cosa fare a Hampstead

E last ma assolutamente not least, Hill Garden è il fiore all'occhiello degli spazi verdi di Hampstead. Il fulcro di questa scenografica location ad accesso libero è la maestosa pergola edoardiana che sovrasta i giardini tra colonne, archi e pareti in mattoni rossi.

Per un'esperienza davvero memorabile, consigliamo di visitarla in primavera, quando i tralicci della pergola si ammantano di glicini e una miriade di fiori multicolor, regalando uno spettacolo cromatico senza pari.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Esplora la scena musicale di Londra: passato e presente

La musica di Londra si è evoluta da Chas & Dave ai Sex Pistols, fino a Congo Natty e ritorno. La capitale ha ospitato artisti come The Who ed è stata il luogo dell'ultima esibizione di Jimi Hendrix. Il suono di Londra è un riflesso della sua storia, della sua diversità e della creatività che deriva dal vivere in una delle città più vivaci del mondo. Musical a Londra Londra vanta alcuni dei locali musicali più leggendari al mondo, anche se molti sono andati perduti a causa del progresso e dello sviluppo urbano. Quando il Marquee Club ha chiuso, una parte dell'eredità di The Who, Jimi Hendrix e Pink Floyd se n'è andata con lui. L'Hammersmith Palais non è più un epico luogo di intrattenimento, ma il titolo di una canzone dei Clash. Nonostante ciò, la città è ancora musicalmente fiorente, con una comunità di appassionati che frequentano spettacoli in piccoli pub, location pop-up e stadi con una capacità di 80.000 persone. Che tu sia un amante dell'heavy metal, del rock alternativo, un mod, un punk, un fan dell'indie o di qualsiasi altra via di mezzo, Londra ha un locale per tutti i gusti. Dai un'occhiata a ciò che riserva la storia della musica londinese: Dominion Theatre, Tottenham Court Road Questo teatro è stato costruito sopra l'ex Horse Shoe Brewery, il sito dell'inondazione di birra di Londra del 1814. Il Dominion ha aperto nel 1929 ed è diventato noto per ospitare spettacoli musicali. Solo il 6 febbraio 1957 la sala ha ospitato il suo primo vero concerto rock and roll. Bill Haley and the Comets hanno aperto qui il loro tour britannico, dove sono stati accolti da migliaia di (atipicamente!) fan britannici urlanti. The Roundhouse, Chalk Farm Road Questo edificio classificato Grade II* è diventato uno dei locali musicali più famosi di Londra. In questo ex deposito ferroviario, i The Doors tennero il loro unico concerto nel Regno Unito nel 1968 e, all'inizio degli anni '70, il DJ Jeff Dexter era una presenza fissa della domenica sera. I suoi spettacoli hanno contribuito a lanciare verso la fama artisti del calibro di David Bowie, Black Sabbath, Elton John e The Rolling Stones. Il punk è arrivato nel 1976 e la Round House ha concluso gli anni '70 con i concerti di The Ramones, Patti Smith e The Strangers, Blondie, Elvis Costello, The Police e molti altri. Dopo anni di abbandono, la Roundhouse è risorta dalle ceneri per diventare di nuovo uno dei migliori locali della capitale. The Electric Ballroom, Camden High Street Uno dei motivi di vanto di questo locale è di essere il luogo in cui si tenne "Sid Sod Off", l'ultima esibizione in assoluto di Sid Vicious nel Regno Unito. Sid e la sua ragazza Nancy volevano trasferirsi a New York e usarono i profitti di questo concerto per farlo. Nel 1979 i Joy Division si esibirono due volte, nello stesso periodo in cui suonavano gli U2 e Adam and the Ants. Nel 2007, l'ex Beatle Paul McCartney ha tenuto un concerto a sorpresa per un pubblico esclusivo. Dublin Castle, 94 Parkway Camden La famosa defunta residente di Camden, Amy Winehouse, era una cliente fissa di questo vivace pub. È un'istituzione della scena musicale indie e ha lanciato la carriera musicale dei Madness. 100 Club, 100 Oxford Street Questo locale ha vissuto un cambiamento dopo l'altro, ma il posto è legato alla musica fin dal 1941. Le radici del 100 Club affondano nel jazz e lo troverai ancora in programmazione, ma fin dagli anni '60 è stato introdotto anche il rock. In effetti, il nome del locale deriva dalle sue leggendarie serate rock in cui suonarono i Kinks e gli Animals. Alla fine degli anni '70 il punk è approdato nel locale con gli show dei Sex Pistols e di Siouxie; negli anni '80, i Rolling Stones si presero delle pause dai loro enormi concerti negli stadi per esibirsi in spettacoli intimi. L'aumento degli affitti ha minacciato l'esistenza del club nel 2010, ma una campagna di raccolta fondi ha aiutato le sue porte a restare aperte fino a oggi. Eventim Apollo, Queen Caroline Street Se volevi assistere ad alcuni dei migliori concerti durante il periodo d'oro del rock and roll a Londra, dovevi andare in questo edificio classificato Grade II* a Hammersmith. Originariamente chiamato Hammersmith Apollo, fu rinominato Hammersmith Odeon nel 1962. Oggi è noto come Eventim Apollo per ragioni di sponsorizzazione. I Beatles suonarono qui il loro secondo spettacolo di Natale nel 1964: durò tre settimane e i 100.000 biglietti andarono esauriti. Lo show comprendeva musica, sketch comici e ospiti speciali, creando un'esperienza festiva tipicamente britannica. Affettuosamente noto come Hammy-O, questo locale era dedicato esclusivamente alla musica dal vivo. Qui sono stati registrati anche gli album live Alchemy dei Dire Straits e il ben intitolato No Sleep to Hammersmith dei Motorhead. Royal Albert Hall, Kensington Gore Questo storico locale risale al 1800 e prende il nome dal principe Alberto, marito della regina Vittoria. Dagli anni '60 è stato utilizzato regolarmente per concerti pop e rock; è qui che i Cream hanno tenuto il loro ultimo spettacolo e Bob Dylan ha sconvolto alcuni dei suoi fan puristi del folk suonando una chitarra elettrica: che orrore! I Beatles, i Rolling Stones e i Beach Boys sono solo alcuni dei nomi leggendari che hanno calcato il palco di quello che è il locale più maestoso di Londra. Ronnie Scott’s, Frith Street Principalmente un jazz club, il locale di Ronnie Scott a Soho è anche un punto di riferimento per la musica rock. Gli Who hanno assordato una platea di giornalisti quando la band ha lanciato qui l'album Tommy nel 1969. È anche il luogo di un triste addio, poiché Jimi Hendrix ha tenuto qui la sua ultima esibizione dal vivo nel settembre 1970. Sul tetto, 3 Savile Row Savile Row sarà anche nota per le case a schiera georgiane e i sarti di lusso, ma questa strada di Mayfair ospitava il gruppo di società Apple Corps Ltd dei Beatles. Il 30 gennaio 1969, il tetto del quartier generale della Apple ha ospitato l'ultima esibizione del gruppo e uno dei più grandi momenti di sempre nella cultura popolare. I Beatles sono saliti sul tetto con una scaletta di cinque canzoni. I vicini non hanno gradito l'esibizione a sorpresa e hanno chiamato la polizia. All'arrivo, gli agenti si sono fermati a guardare lo spettacolo. L'esibizione è stata interrotta dopo 42 minuti, ma le riprese continuano a vivere. L'edificio è ora una filiale di Abercrombie Kids. Punti di riferimento di Londra Abbey Road La maggior parte dei dischi dei Beatles è stata realizzata agli EMI Studios di St John’s Wood, nel nord di Londra. Hanno intitolato il loro ultimo album registrato come la strada in cui si trovavano gli studi: Abbey Road. La fotografia sulla copertina è stata scattata sulle strisce pedonali proprio accanto agli studi. Dall'uscita di quell'album, milioni di persone si sono recate a St John’s Wood per replicare la famosa foto, a scapito della propria sicurezza e del flusso del traffico. Gli Abbey Road Studios hanno stimato l'arrivo di 300.000 persone ogni anno, rendendola una delle 20 attrazioni turistiche più visitate di Londra. Ziggy Stardust Un'altra delle copertine di album più imitate è Ziggy Stardust di David Bowie, fotografata davanti al civico 23 di Heddon Street, vicino a Regent Street. È qui che i visitatori vengono per posare accanto alla cabina telefonica dove un tempo si trovava David Bowie. The Clash La fotografia sulla copertina dell'omonimo primo album dei Clash è stata scattata sui gradini proprio fuori dallo Stables Market a Camden Town. Qui è dove avevano le loro sale prove. Animals La copertina dell'album Animals dei Pink Floyd mostra la Battersea Power Station con un grande maiale gonfiabile legato ai suoi inconfondibili camini. Durante il servizio fotografico, il maiale si è liberato ed è volato verso il cielo. Ha causato molta confusione tra i piloti in volo da e verso l'aeroporto di Heathrow! Subterranean Homesick Blues Bob Dylan ha girato il video di questa canzone sul retro del Savoy Hotel, dove soggiornava durante il suo tour nel Regno Unito del 1965. Two Virgins Il numero 34 di Montagu Square a Marylebone vanta un'entusiasmante storia rock and roll. Ringo Starr e la sua novella sposa Maureen si trasferirono in questo appartamento nel 1965. In seguito, Paul McCartney vi registrò i demo di Eleanor Rigby con uno studio di registrazione portatile. Anche Jimi Hendrix visse a questo indirizzo con la sua ragazza Kathy Etchingham e il manager Chas Chandler. Al trio subentrarono John Lennon e Yoko Ono: l'appartamento divenne il set della loro famosa foto senza veli che decorò la copertina dell'album Two Virgins. Dedicated Followers of Fashion Esiste da sempre un legame tra musica e moda e Londra pullula di luoghi in cui queste due forme d'arte si incontrano. King's Road a Chelsea è associata alla moda e alla musica fin dagli anni '60, quando Mary Quant aprì qui il suo primo negozio. Successivamente, al civico 488 di King's Road, fu inaugurato il negozio dal nome bizzarro Granny Takes a Trip. La strada divenne famosa come il luogo di shopping preferito dai Beatles e da Jimi Hendrix, mentre la stilista di fama internazionale Vivienne Westwood possiede un negozio chiamato World's End al numero 430. Il negozio ha cambiato molti nomi nel corso degli anni e, quando era in comproprietà con Malcolm McLaren, una delle menti dietro ai Sex Pistols, si chiamava Sex. I membri che avrebbero poi formato la band erano clienti abituali del punto vendita. Un'altra strada associata alla musica e alla moda è Carnaby Street a Soho, che divenne popolare tra i Mod negli anni '60. La zona era frequentata abitualmente da The Who e The Small Faces, che vi acquistavano regolarmente i propri vestiti. Carnaby Street è citata nella canzone dei Kinks Dedicated Follower of Fashion: “Everywhere the Carnabetian army marches on, Each one a dedicated follower of fashion”. E questo è tutto quello che devi sapere sulla storica scena musicale di Londra! Naturalmente, ci sono tantissime fantastiche London attractions da scoprire in città, quindi perché non visitarle tutte risparmiando con un London Pass?
Vanessa Teo
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