Cose che non sapevi su Charles Dickens

Scopri di più su Charles Dickens, uno degli autori preferiti di Londra. Da Oliver Twist a Grandi speranze, Charles Dickens è una delle più grandi leggende letterarie britanniche ed è noto in tutto il mondo per i suoi racconti leggendari.

Curiosità su Charles Dickens
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Amato per la sua visione cruda di Londra durante la rivoluzione industriale e allo stesso tempo temuto da chiunque abbia mai dovuto sostenere un esame di letteratura inglese, Charles Dickens rimane un romanziere popolare. Ecco alcuni fatti interessanti sul famoso autore britannico.

Charles Dickens ha inserito oltre 100 luoghi di Londra in un solo libro.

Sebbene molti romanzi di Dickens siano fortemente ambientati a Londra, c'è un libro che presenta un numero sbalorditivo di luoghi londinesi. Non si tratta di Grandi speranze o Oliver Twist, ma di Barnaby Rudge, uno dei primi romanzi storici di Dickens ambientato sullo sfondo delle sommosse di Gordon anticattoliche a Londra.

Charles Dickens ebbe un'infanzia difficile.

L'autore nacque da John ed Elizabeth Dickens nel 1812 a Portsmouth e aveva diversi fratelli. Erano una famiglia povera e, dopo non aver pagato i debiti, il padre di Charles fu mandato in prigione per sei mesi, costringendo il dodicenne Charles a lavorare in una fabbrica di lucido da scarpe per tre anni; questa esperienza fece da sfondo alle vicende di sfruttamento minorile dei suoi personaggi in Oliver Twist.

Dickens lavorò anche come giornalista prima di dedicarsi ai romanzi.

Prima di scrivere alcune delle più grandi opere letterarie britanniche, in realtà Dickens lavorò come giornalista per diversi anni per testate come The Mirror of Parliament e The True Sun. Lavorò persino come cronista parlamentare nel 1833 per The Morning Chronicle prima che la sua carriera di scrittore decollasse nel 1836 con Il Circolo Pickwick. In seguito divenne direttore di un giornale.

Puoi ancora visitare la casa di Dickens a Londra.

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Sebbene Dickens abbia cambiato casa diverse volte, la sua antica dimora al numero 48 di Doughty Street è ancora in piedi ed è stata trasformata nel Charles Dickens Museum. Lo stimato scrittore visse lì per alcuni anni intorno al 1830 e si dice che vi abbia scritto tre delle sue opere più famose: Oliver Twist, Il Circolo Pickwick e Nicholas Nickleby.

Ebbe dieci figli e in seguito divorziò dalla moglie, Catherine Hogarth.

Dopo oltre 22 anni di matrimonio e dieci figli, Charles Dickens e l'ex moglie si separarono nel 1858. Una volta definì Catherine "grassa e noiosa" e sostenne che fosse mentalmente instabile e inadatta a fare da madre ai loro figli. In realtà, un anno prima del divorzio, aveva conosciuto e si era innamorato di Ellen Ternan, una giovane attrice.

Dickens era affascinato dalla magia e dal paranormale.

Charles Dickens era una sorta di mago dilettante e si esibì persino a livello professionale in luoghi come Bonchurch e il castello di Rockingham. I suoi trucchi avevano nomi come "La meraviglia della carta che salta" e "La meraviglia della pagnotta di pane"; il suo amore per lo spettacolo è evidente nei suoi libri, dove descrive in dettaglio maghi e illusioni in opere come Nicholas Nickleby e La bottega dell'antiquario. Fu anche membro del The Ghost Club.

Charles Dickens aveva una porta segreta a forma di libreria.

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Prima che James Bond apparisse sui nostri schermi, Charles Dickens viveva la sua vita da spia nella sua casa nel Kent. Fece installare una porta progettata per sembrare proprio uno scaffale di libri e scelse lui stesso i titoli dei volumi, dando prova del suo caratteristico spirito. Questi includevano una serie di nove volumi intitolata Le vite dei gatti e Socrate sul matrimonio.

È sepolto nell'Abbazia di Westminster.

Dopo una maratona di scrittura durata un giorno intero per lavorare al suo romanzo incompiuto Il mistero di Edwin Drood, Dickens fu colpito da un ictus e morì nel 1870. Gli fu concesso uno dei più alti onori della Gran Bretagna e fu sepolto nel Poet's Corner dell'Westminster Abbey insieme a leggende come Geoffrey Chaucer e William Shakespeare.

Dickens usò la parola "canguro" durante la sua carriera letteraria.

Dickens aveva un vocabolario vastissimo, ma persino la parola "canguro" era insolita per gli autori della sua epoca. La usò esclusivamente nel suo romanzo David Copperfield, dove scrive: "Potrò mai dimenticare come, in un istante, egli fosse il più fiducioso degli uomini, rivolto verso la fortuna; o come la signora Micawber discorresse in quel momento delle abitudini del canguro!".

La vita di Dickens fu cambiata per sempre da un terribile incidente ferroviario.

Nel 1865 ebbe luogo un terribile incidente ferroviario, noto come il disastro di Staplehurst, e sfortunatamente Charles Dickens vi rimase coinvolto insieme alla sua amante Ellen Ternan. Sebbene non avesse riportato ferite mortali e avesse persino aiutato a salvare molti passeggeri, ne rimase molto scosso e non si riprese mai del tutto.

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Megan Hills
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4 giorni a Londra
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4 giorni a Londra, un’occasione per (ri)scoprire una metropoli in evoluzione

Con l’inarrestabile proliferare di attrazioni must-see e hotspot imperdibili, non è raro che anche i Londoners di lunga data confessino, sottovoce, con un’aria da complotto brigatista, di non essere mai stati al British Museum o in cima allo Shard di Renzo Piano. Se è così per un local, immagina cosa può essere per chi arriva a Londra per la prima volta, tra Beefeaters, cabine telefoniche rosse, cambi della guardia, cattedrali, palazzi e tè delle cinque. Quattro giorni sono un buon margine di tempo per conoscere più da vicino la capitale britannica, familiarizzare con la sua ricca storia e immergersi nella sua vivace cultura. Qui di seguito, la nostra idea per un itinerario di 4 giorni a Londra, che, pur perdendo inevitabilmente qualche grande attrazione, include comunque molti dei place-to-be imperdibili. 1° giorno: Westminster Palace, Westminster Abbey, Buckingham Palace, National Gallery e British Museum 💂 Non c'è inizio migliore di un city break di 4 giorni a Londra che uscire trionfanti dalla stazione di Westminster ed essere accolti dai rintocchi del Big Ben, che si erge fiero tra Parliament Square e l’Old Father Thames. E non solo: troverai ad attenderti anche il Palazzo di Westminster e quello che è, probabilmente, il principale punto di riferimento di Londra, ovvero la Westminster Abbey, un capolavoro neogotico che trasuda storia. Ammira i suoi incantevoli soffitti a volta e le grandi vetrate policrome e rendi omaggio alle venerate tombe di luminari letterari del calibro di William Shakespeare, Geoffrey Chaucer e Charles Dickens. Next, raggiungi Buckingham Palace per assistere al celebre Cambio della Guardia alle 11 o'clock. Poi, mentre la folla si disperde, incamminati lungo The Mall verso Trafalgar Square. Ammira la splendida colonna commemorativa eretta in onore di Horatio Nelson, l’ammiraglio del British Empire, e fai un viaggio (gratuito!) nell’arte alla National Gallery, che custodisce capolavori di Leonardo da Vinci, Michelangelo, Tiziano e Francisco Goya. La prossima tappa, dopo uno spuntino nel frizzante quartiere di Soho, è il British Museum, lì vicino. Tra i pezzi forti di una collezione comprendente oltre otto milioni di reperti antichi ci sono la Stele di Rosetta, una statua dell'Isola di Pasqua, i marmi del Partenone di Atene e una troupe di mummie egizie. Se non sei ancora sazio di cultura ti consigliamo di assistere a uno spettacolo serale nel leggendario distretto teatrale del West End di Londra. Tra i classici presenti nella scintillante Shaftesbury Avenue troviamo Les Misérables, Il Fantasma dell'Opera e Trappola per topi, giallo in due atti di Agatha Christie. 2° giorno: St Paul's Cathedral, Torre di Londra e Brick Lane 🏰 Preparati a far esplodere la fotocamera in questa giornata alla scoperta dell’East End, l'area di Londra situata a est della City. La prima tappa è la maestosa, imponente St Paul's Cathedral. Questa curvilinea icona, sorta dalle ceneri del Great Fire of London e sopravvissuta a due guerre mondiali, è stata teatro di innumerevoli royal wedding, funerali di Stato e altri eventi che hanno scritto la storia del Regno Unito. Un po' più a est, la Torre di Londra è stata residenza reale, zecca di Stato, polveriera, penitenziario e serraglio con ogni sorta di animali esotici nei suoi mille anni di storia. Qui furono notoriamente rinchiuse e giustiziate figure di spicco della storia britannica, tra cui due mogli di Enrico VIII, Anna Bolena e Catherine Howard. In circostanze misteriose qui scomparvero i figli di Edoardo IV nel 1483. I visitatori possono esplorare la proprietà e le torri, salutare i Yeoman Warders, a.k.a. Beefeaters, e ammirare le collezioni dei Gioielli della Corona, con preziosi manufatti reali. La prossima tappa dell’itinerario è Brick Lane, una delle strade più colorate di Londra. Nel vero senso della parola. Qui l'arte adorna praticamente ogni superficie. Passeggia in questa lunga e iconica strada, facendo qualche pausa per scattare foto alle varie opere d’arte presenti e per fare shopping nelle boutique e nei mercatini che traboccano di abiti vintage, libri antichi e vinili d’epoca. Brick Lane è anche una Mecca per foodies e bongustai, un caleidoscopio di aromi e sapori, dove assaggiare la cucina di ogni angolo del mondo. 3° giorno: Notting Hill e/o Greenwich 🔭 Londra è, di fatto, composta da una serie di piccoli agglomerati e comunità che si sono fusi insieme nel corso dei secoli, plasmando la metropoli che conosciamo e amiamo oggi. È proprio per questo che i suoi numerosi quartieri, da Notting Hill a Greenwich e Covent Garden, conservano la propria unicità. Consigliamo di dedicare la terza giornata a Londra alla scoperta dei suoi district più distintivi. Per varietà di attrazioni suggeriamo Notting Hill o Greenwich, due quartieri molto diversi ma altrettanto affascinanti, su lati opposti della città. Scegli Notting Hill se ti piace l’idea di prendere un caffè in relax e di fare un po’ di shopping di fascia alta. Un altro vantaggio è la vicinanza ad attrazioni come Kensington Palace e i giardini reali, un vero gioiello, dove sono custoditi l'Albert Memorial, la statua di Peter Pan e la Serpentine Gallery. Ma ad attirare la maggior parte dei visitatori in questa zona è Portobello Road, il mercato londinese per eccellenza. Segui la folla passando davanti alle iconiche case multicolor e alle animate bancarelle del mercato, che vendono di tutto, da souvenir di dubbio gusto a pezzi d’antiquariato dal valore inestimabile. Infine, passeggia verso nord fino a Little Venice sul vicino Regent's Canal, il luogo ideale per rilassarsi con tea and biscuits, rimirando il bottino appena acquistato. A Greenwich troverai, invece, una Londra verde e bucolica. Le strade fioriscono di mercatini, negozietti e caffetterie e i parchi si riempiono di tovaglie da picnic. E aspetta di arrivare alla splendida vista dal Greenwich Park, o alle ricche attrazioni storiche che includono i Musei Reali, il Cutty Sark e il Royal Observatory. 4° giorno: South Bank, Shard, Southwark Cathedral, Globe Theatre, Tate Modern e London Eye 🎭 Il quarto giorno di esplorazione inizia con una buona English breakfast nel brulicante Borough Market, un trionfo sensoriale con prodotti biologici dagli orti cittadini, negozi di artigianato locale, bancarelle di gastronomia, fruttivendoli e quell'irresistibile aroma di bacon sfrigolante e caffè appena preparato. Dopo una bella colazione vola in cima allo Shard, dall'altra parte della strada, per goderti una vista da mille e una notte di Londra, per poi iniziare un’epica passeggiata di un paio di chilometri lungo il fiume fino al London Eye, epica per tutto ciò che potrai fare e vedere along the way. Durante il tragitto passerai accanto alla maestosa Southwark Cathedral, il più antico e imponente edificio gotico di Londra. Proseguendo potrai ammirare un’accurata replica del galeone Golden Hinde di Sir Francis Drake, il terrificante Clink Prison Museum, la galleria d'arte Tate Modern e il Globe Theatre dove recitò la compagnia di William Shakespeare. L'ex centrale termoelettrica che ospita la Tate Modern è un'opera d'arte tanto quanto il suo contenuto, con la sua facciata di mattoni rossi e l'imponente ciminiera. All'interno si possono ammirare capolavori di, nell’ordine, Pollock, Picasso, Rothko, Klee, Warhol, Lichtenstein e Monet, per citarne alcuni. Raggiungi poi la terrazza panoramica al decimo piano, da cui potrai ammirare una vista meravigliosa sulla Cattedrale di San Paolo. Prosegui poi verso il London Eye, la più grande ruota panoramica d'Europa, che si erge per 135 metri sulla sponda meridionale del Tamigi. Un sensazionale giro di 30 minuti in concomitanza con quella che in fotografia è chiamata heure bleue, quando il riverbero del crepuscolo sta per cedere il passo all’oscurità della sera, sarà un’esperienza memorabile. Si tratta di un fenomeno che si manifesta approssimativamente mezz’ora dopo il tramonto e ammanta l’ambiente di un’allure magnetica ed estremamente fotogenica. Visita la Swinging City con The London Pass® Con The London Pass® avrai un’unica chiave digitale che ti apre le porte delle principali attrazioni di Londra, con un inestimabile risparmio in termini di tempo e denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di volta in volta in giornata.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
London Bridge e Tower Bridge
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London Bridge e Tower Bridge: confronto tra big hits londinesi

Scagli la prima pietra chi non ha mai confuso London Bridge e Tower Bridge. O l’abbazia di Westminster e la Cattedrale di Westminster. Ci siamo passati tutti, cumpà. È un mondo difficile. Capita anche ai più convinti estimatori della capitale britannica di aver bisogno di quella mezza frazione di secondo per mettere a fuoco quale ponte sia London Bridge. I due allegri viadotti distano pochi minuti l’uno dall’altro e, a ben vedere, la loro storia e la loro struttura sono nettamente diverse. Perché ci si confonde, then? A trarre in inganno forse è il bias cognitivo che induce a pensare che il ponte più iconico di Londra, Tower Bridge, si chiami come la città. Sbagliato! Abbiamo redatto questa guida proprio per fare chiarezza. Esamineremo differenze e somiglianze tra i due capolavori ingegneristici e ti consiglieremo cosa vedere e cosa fare in ciascuna location. Ready? Let’s get started! London Bridge is falling down, falling down, falling down Contrariamente a quanto affermato e ribadito ripetuta-ripetuta-ripetutamente in una popolare filastrocca, London Bridge non è mai crollato. Fu danneggiato più volte da ghiaccio, fuoco e orde di vichinghi, okay, ma tecnicamente non è mai fallen down. È stato dichiarato il falso. In una forma o nell'altra, a ben vedere, torreggia sul Tamigi da quasi due millenni. Sembrerebbe che sia stato eretto da nientemeno che gli antichi romani verso il 43 d.C. Originariamente era un ponte galleggiante, con apposite tavole a sostenere le barche ancorate, e si è poi evoluto in una costruzione in legno e, infine, di pietra. Il suo aspetto ha subito grossi mutamenti nel corso dei secoli. Un tempo appariva come una città nella città, con botteghe, abitazioni e laboratori. Purtroppo le strutture di legno, unite alla negligenza umana, hanno portato a diversi incendi e alla decisione finale di liberare il ponte da tutto… tranne che dal traffico. Trascorsi e vicissitudini di Tower Bridge Progettato da Sir Horace Jones e John Wolfe Barry, Tower Bridge fu inaugurato nel 1894 e presto divenne uno dei landmark più iconici e riconoscibili della capitale britannica. Eppure non era stato pensato per risaltare o mettersi in mostra. Al contrario, era stato progettato specificamente per integrarsi con l'ambiente circostante. Il concept originale prevedeva che Tower Bridge funzionasse come un ponte levatoio, con carrucole che lo sollevavano per consentire il transito alle imbarcazioni. Ma l’operazione si rivelò strutturalmente troppo impegnativa, ed è per questo che Tower Bridge divenne un ponte basculante, ad altalena. Dove si trovano London Bridge e Tower Bridge? Entrambi i ponti attraversano il fiume Tamigi e sono accessibili gratuitamente dai pedoni. Non si paga il dazio. L’underground station più vicina a Tower Bridge è quella di Tower Hill, sulla Circle Line e sulla District Line. Per visitare London Bridge, invece, è impossibile sbagliare fermata della metropolitana, perché si chiama proprio London Bridge, sulla Jubilee Line e sulla Northern Line. I due ponti, come accennato, distano una decina di minuti a piedi l’uno dall’altro percorrendo Queen's Walk, che passa per Potters Fields Park e il museo galleggiante HMS Belfast. Proseguendo potrai ammirare il London Eye, Millennium Bridge e il Parlamento dall'altra parte del fiume. Cosa fare c/o Tower Bridge? Risposta scontata: una mezza milionata di foto e selfie con Tower Bridge sullo sfondo. Certainly. Ebbene, sono due i punti migliori per immortalare il ponte in tutta la sua maestosa imponenza. Prendi nota: la Torre di Londra sulla riva nord e il sopracitato Potters Fields Park sulla riva sud. Entrambi offrono un’ottima vista di Tower Bridge per il perfetto insta-shot. Sapevi che è possibile raggiungere la sommità delle torri del ponte? Oh yes. La vista della città e del fiume da 40 metri d’altezza è a dir poco spettacolare. Potrai anche visitare le sale macchine di epoca vittoriana e percorrere la Walk of Fame, un percorso costellato di targhe commemorative in bronzo dedicate a tutti coloro che contribuirono alla costruzione, manutenzione e gestione della struttura. Le passerelle elevate di Tower Bridge, tra cui una in vetro, offrono un’incantevole vista panoramica sulla città. La vista spazia dalla St Paul's Cathedral a Millennium Bridge e alla vicina Torre di Londra, dove si dice che aleggi lo spettro di Anna Bolena recante in mano la sua testa mozza. Cosa fare c/o London Bridge? Pur non essendo fotogenico e impattante quanto Tower Bridge, anche London Bridge merita comunque qualche scatto dalle sponde del Tamigi. E i punti che, obiettivamente, London Bridge perde in termini di fascino, li guadagna in storia e mistero. Con la London Bridge Experience intraprenderai un viaggio interattivo nella tenebrosa e oscura storia millenaria di Londra e scoprirai come i romani, il Great Fire of London e Jack the Ripper abbiano tutti avuto a che fare con questo ponte one way or another. Ai più audaci proponiamo di raggiungere le volte di London Bridge e percorrere The Vaults, un labirinto dell'orrore arricchito con effetti speciali, figuranti e scenografie interattive per offrire un’avventura da brivido. Per i più impressionabili c'è una versione soft e child-friendly, che mantiene la componente informativa evitando, però, il pavor nocturnus. Nei pressi di London Bridge si trovano The Shard, il Tate Modern, il Borough Market e lo stesso Tower Bridge, che potrai fotografare da un ottimo viewpoint. 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Jessica Maggi
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