Curiosità su Camden, epicentro del movimento punk

Distretto creativo. Storico epicentro della scena musicale alternativa. Incubatrice di movimenti culturali passati alla storia. Camden Town è più di un semplice quartiere di Londra. Per le sue strade si respira ancora una vibrante atmosfera anticonformista. Scopriamo le curiosità e le stravaganti bizzarrie che fanno di Camden un must see assoluto durante un city break londinese.

Data di pubblicazione: 29 maggio 2025
Curiosità su Camden

🛶 Dalle chiuse ai chioschi

Curiosità su Camden

Cuore pulsante del quartiere è Camden Lock, la chiusa sul Regent’s Canal completata nel 1816. Costruita durante la rivoluzione industriale, fu determinante per il trasporto merci nella capitale inglese, contribuendo allo sviluppo commerciale della zona.

Oggi, Camden Lock simbolizza il passaggio da un passato industriale a un presente creativo. L’area che un tempo brulicava di barconi merci è oggi animata da mercatini in cui curiosare tra stand, bancarelle e chioschi di dischi, vinili e CD. Si stima che Camden Market attiri centomila visitatori ogni fine settimana. A ben vedere, non un mercato solo. È composto da varie entità, ognuna con un’identità propria, quali Camden Lock Market, Inverness Street Market e Stables Market.

👑Wino, la regina di Camden

Curiosità su Camden

Al suddetto Camden’s Stables Market puoi ammirare una statua in bronzo eretta per commemorare Amy Winehouse, la Doyenne of Soul, soprannominata, per l’appunto, la regina di Camden. La compianta Wino, leggendaria cantautrice dall’anima tormentata e dalla voce inconfondibile, visse a lungo proprio a Camden Square. Il quartiere ispirò molti dei suoi brani.

🌟 Walk of Fame rockettara

Curiosità su Camden

Lungo Camden High Street, da Chalk Farm a Mornington Crescent, si snoda la Music Walk of Fame in stile hollywoodiano inaugurata nel 2019 per celebrare la ricca eredità musicale del quartiere.

Sull’esempio della celebre controparte a stelle e strisce, una serie di targhe commemorative si susseguono lungo la via, in onore dei tanti musicisti, artisti e innovatori del settore collegati al vibrante patrimonio creativo di Camden, dal thin White Duke alla Doyenne of Soul.

E, udite udite, grazie alla realtà aumentata, ogni targa consente di accedere a contenuti multimediali esclusivi con lo smartphone.

🧷Punk is not dead💥

Curiosità su Camden

Camden Town fu il perno del movimento punk nel Regno Unito negli anni Settanta. Nello specifico, l'Electric Ballroom, al 184 di Camden High Street, divenne l’epicentro della scena musicale alternativa. Vi suonavano i Sex Pistols e i Clash. Per inciso, è proprio qui che avvenne il leggendario incontro di quest’ultimi con Barry Myers, in arte dj Scratchy, che aprì tutti i loro concerti tra il 1978 e il 1980, il periodo di massimo successo della band.

Tra i locali di Camden che ebbero un ruolo significativo nella scena punk c’è anche Dingwalls, che ospitò performance nientemeno che dei Ramones, Joy Division e The Cure, divenendo a sua volta un punto di riferimento per la musica alternativa.

Tra i più celebri club di Camden c’è anche Koko, uno dei ritrovi prediletti della scena punk londinese verso la fine degli anni Settanta. Qui si tenne anche il primo concerto londinese di Madonna. E, ohibò, qui a due passi, sul sedile del passeggero di una Renault 5, il 19 febbraio del 1980 lasciò tragicamente questo mondo il primo frontman degli AC/DC, Bon Scott, per “intossicazione acuta da alcool”.

Lo spirito ribelle del punk aleggia tuttora nelle strade di Camden, dove continuano a pulsare sottoculture anticonformiste. Le strade del quartiere sono costellate di negozi di dischi e di abbigliamento alternativo. Anche Prince, buonanima, aprì una boutique a Camden negli anni Novanta.

🍺 Britpop, luppolo e baruffe

Curiosità su Camden

Camden Town vanta la più alta concentrazione di locali con musica dal vivo di tutta Londra. Non lontano da Camden’s Stables Market, al numero 30 di Inverness Street, non mancare di ordinare una pinta a The Good Mixer, il pubbetto senza troppi fronzoli, passato alla storia come luogo di ritrovo e teatro di zuffe forsennate tra i Blur, gli Oasis, gli Elastica e altri gruppi del movimento Britpop.

Una menzione speciale va anche a Dublin Castle, il pub dignitosamente malconcio che, dopo aver lanciato leggende della scena ska come i Madness, ospitò band del calibro degli Arctic Monkeys e The Killers. Perché si chiama Dublin Castle, you ask? Mah, gira la voce che sia stato costruito per servire i manovali irlandesi durante la costruzione della ferrovia.

🚂Roundhouse, da deposito ferroviario a tempio della controcultura

Costruito originariamente a Chalk Farm nel 1847 come rimessa per locomotive ferroviarie a vapore, Roundhouse ha ricoperto diverse funzioni nella sua lunga storia. Originariamente la struttura era destinata a ospitare una piattaforma per la manutenzione dei treni merci ma divenne obsoleta in meno di un decennio. Successivamente, dal 1871, fu utilizzata per una cinquantina d’anni come magazzino per la distilleria di gin W&A Gilbey.

Dopo un periodo di inattività e abbandono, la Roundhouse fu riaperta nel 1964 come centro per le arti performative grazie all'iniziativa del drammaturgo inglese Arnold Wesker e del suo progetto Centre 42. La svolta, però, avvenne nel 1966 quando divenne un punto di riferimento per la scena musicale londinese, ospitando eventi come il lancio del quotidiano underground International Times e concerti di leggende del calibro di Jimi Hendrix, The Doors, i Rolling Stones e i Pink Floyd.

Chiuso nuovamente nel 1983, riaprì nel 2006 dopo una massiccia opera di ristrutturazione, tornando a essere un importante centro culturale di Londra.

🪑Camden Bench, simbolo dell’architettura ostile

A Camden fa bella mostra di sé una panchina senza schienale e con bordi arrotondati, angoli e pendenze inaspettate che, volente o nolente, è divenuta l’infausto simbolo di una nuova e controversa tendenza chiamata architettura ostile. È impossibile stendervisi e dormirci. È anti-skateboard perché i contorni ne rendono difficile lo scivolamento. È anti-graffiti poiché rivestita di un particolare materiale repellente alla vernice. L’anti-oggetto per definizione.

🐎 The Horse Hospital

Defilato nel quartiere di Camden, a Colonnade, Bloomsbury, si trova The Horse Hospital, uno spazio culturale unico nel suo genere, con una storia affascinante. Realizzato nel 1797 dall'architetto inglese James Burton, l'edificio, riconosciuto per il grande valore storico e architettonico, fungeva da stalla per equini feriti o convalescenti. Proprio all’originaria funzione della struttura sono riconducibili le sue peculiarità architettoniche, tra cui rampe interne in calcestruzzo modellato e pavimenti in pietra, che facilitavano il movimento degli stalloni tra i piani.

Ebbene, nel 1993 Roger K. Burton convertì The Horse Hospital in uno spazio artistico indipendente, inaugurandolo con la mostra Vive Le Punk!, una retrospettiva sulle creazioni punk di Vivienne Westwood e Malcolm McLaren. Da allora, il luogo è diventato un punto di riferimento per l'arte underground e sperimentale, ospitando eventi legati alle arti visive, alla performance art, alla moda e al cinema.

📖 Miseria e capolavori letterari

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Charles Dickens visse a Camden durante la pubertà. Davvero. Nel 1823 la famiglia Dickens si stabilì in una modesta abitazione al numero 16 di Bayham Street, nel cuore di Camden Town, oggi commemorata con una targhetta blu.

Nel 1824, in seguito all’incarcerazione del padre di Dickens per debiti nel Marshalsea, il giovane Charles, allora appena dodicenne, fu costretto a lasciare la scuola e a prestare servigi in una fabbrica di lucido da scarpe. Durante questo periodo difficile pare che alloggiasse al numero 112 di College Place a Camden Town.

Tale periodo di difficoltà fornì materiale per la sua opera letteraria, rendendo Camden Town una parte integrante del suo universo narrativo. Camden compare in molte sue opere. Vi risiedono i Cratchit in A Christmas Carol e i Micawber in David Copperfield. In Dombey and Son viene descritta la costruzione della ferrovia nel quartiere.

📚 Genio e disagio, Mary Shelley a Camden

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Mary Shelley, autrice del celebre romanzo Frankenstein, nacque nel 1797 a Somers Town, tra Camden Town e St. Pancras. Ebbene, dopo la dipartita del coniuge Percy Bysshe Shelley nel 1822, fece ritorno in Inghilterra e visse per un periodo a Bloomsbury, precisamente a Hastings Street, prima di stabilirsi nel 1824 a St. Bartholomew Place, a Kentish Town, sempre nel borough di Camden.

L’autrice trasse grande ispirazione dall’ambiente bohémien ed eclettico di Camden, che contribuì a definire gli elementi gotici e a tratti disturbanti che caratterizzano la sua opera letteraria.

A Gloucester Crescent, soprannominata a ragion veduta “la via più smart del Regno Unito”, tra gli anni Sessanta e Ottanta vissero anche molti altri scrittori e artisti, tra cui Alan Bennett e Jonathan Miller.

🧭Che vor dì Camden?

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Camden Town prende il nome da Charles Pratt, primo conte di Camden, che possedeva i terreni su cui nel XVIII secolo si sviluppò il quartiere. Dapprincipio Camden era un borgo suburbano piuttosto fiorente. Trasse grande beneficio dalla costruzione del suddetto Regent’s Canal, che favorì enormemente il commercio e la produzione industriale. La svolta che conferì a Camden quel piglio anticonformista che tuttora lo caratterizza ebbe luogo negli anni Settanta, quando divenne l’epicentro di subculture alternative come punk e goth.

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Curiosità su Camden

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Pinguini allo zoo di Londra
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Le principali curiosità sul London Zoo che ancora non conosci

Una delle attrazioni più popolari di Londra e lo zoo scientifico più antico del mondo, il ZSL London Zoo ospita 698 specie di animali, con oltre 20.000 esemplari, rendendolo una delle collezioni più grandi del Regno Unito. Situato a Regent's Park, è un'oasi animale divertente, affascinante e tranquilla nel cuore di Londra. I visitatori sono invitati a vedere da vicino alcuni dei loro animali preferiti, assistere ai pasti dal vivo ed esplorare le mostre. Abbiamo raccolto alcune curiosità sul London Zoo che forse non hai mai sentito prima per aiutarti a conoscere l'attrazione più adorabile di Londra. 1. È il più antico del mondo Fondato nel 1826 dalla Zoological Society of London, lo ZSL London Zoo fu originariamente costruito per ospitare animali destinati alla ricerca scientifica. Fu una creazione di Sir Thomas Stamford Raffles, famoso anche per la fondazione di Singapore (e del celebre Raffles Hotel). Per i primi 20 anni, solo i membri della Zoological Society potevano accedere allo zoo. Fu nel 1847 che lo zoo venne aperto al pubblico, per aiutare il finanziamento della Società. 2. Non riceve finanziamenti governativi In realtà, il London Zoo non riceve alcun finanziamento pubblico. Il suo sostentamento deriva dai biglietti d'ingresso, dalle tariffe e dalle donazioni. 3. È un sito di interesse storico Sebbene lo zoo vanti numerosi edifici storici protetti (non perderti una visita all'incredibile Reptile House, potresti riconoscerla da quando Harry Potter spoke to a Burmese python in the Harry Potter & The Philosopher's Stone film) Mentre sei a Penguin Beach, assicurati di cercare la classica cabina telefonica classificata Grade I. Dipinta di bianco con le finestre rosse, è una delle uniche due rimaste in Gran Bretagna: l'altra si trova in Scozia! 4. Un posto da chiamare casa Sede di 698 specie animali, con oltre 20.000 esemplari, il London Zoo si estende su 14 ettari a Regent's Park. Per gli animali più grandi, dovrai recarti allo ZSL Whipsnade Zoo, che dispone di 240 ettari in cui elefanti, rinoceronti e altre creature possono muoversi liberamente. 5. Un tipo davvero in gamba La statua del gorilla all'ingresso dello zoo è un omaggio a uno dei celebri residenti della struttura. Un gorilla di pianura occidentale arrivò allo zoo il 5 novembre 1947, proprio durante la Guy Fawkes Night, e per questo gli fu dato il nome "Guy". Divenne una piccola celebrità, attirando migliaia di visitatori per oltre 30 anni. 6. Pensa in grande Nel 1865, il London Zoo accolse un elefante africano maschio di nome Jumbo. Raggiunse un'altezza di oltre tre metri e il suo nome ispirò la parola inglese "jumbo", che significa "molto grande". 7. Trovare l'ispirazione Uno dei personaggi per bambini più amati al mondo è stato ispirato da un ex residente del London Zoo. Un orso nero di nome Winnie visse allo zoo dal 1914 al 1934 e, a differenza di molti orsi, era docile, mansueto e amava il contatto umano. L'autore A.A. Milne rimase così colpito da questo gentile orso che creò il personaggio di Winnie the Pooh dopo averlo visitato con suo figlio Christopher Robin. 8. La ragazza di Darwin Mentre scriveva L'origine delle specie, Charles Darwin (membro della Zoological Society of London) visitava regolarmente lo ZSL London Zoo per studiare il primo orango che vi abitò, di nome Jenny. Notò comportamenti e caratteristiche umane nel primate, come l'ascolto del guardiano dello zoo, i capricci quando non riceveva uno spuntino e la sorpresa davanti al proprio riflesso in uno specchio. 9. Nasce un cucciolo di orso polare Il primo orso polare in assoluto nato in cattività nel Regno Unito nacque allo ZSL London Zoo nel 1949. Si chiamava Brumas e il suo arrivo fece balzare le presenze allo zoo a tre milioni nel 1950, con libri, cartoline e giocattoli creati a sua immagine. La parte divertente della storia è che nessuno dei giornali si rese conto che in realtà si trattava di una femmina! 10. Fertilizzante fatto in casa Con oltre 20.000 creature che popolano lo ZSL London Zoo, non sorprende che ci sia una quantità significativa di escrementi in ogni recinto. Tutti gli escrementi animali vengono riciclati e usati come fertilizzante! 11. Uno zoo in soccorso Nel 2006, 950 pesci esotici e coralli furono sequestrati dagli ufficiali della dogana all'aeroporto di Heathrow. Lo ZSL London Zoo li trasse in salvo e li ospitò nell'acquario dello zoo. 12. La fuga dell'aquila reale Nel 1965, un'aquila reale di nome Goldie bloccò il traffico intorno a Regents Park dopo essere fuggita dal suo recinto durante le operazioni di pulizia. Eluse la cattura per 12 giorni e la sua saga fu seguita dai giornali e dalla BBC, oltre a essere menzionata in un dibattito alla Camera dei Comuni. Durante la sua fuga, mangiò un'anatra nel giardino dell'ambasciatore americano e cercò di attaccare due terrier nel parco. Fu infine catturata, in buona salute, dal vicedirettore dello zoo che utilizzò un coniglio morto per attirarla a sé. 13. Le ultime creature della loro specie L'unico quagga vivente mai fotografato visse allo ZSL London Zoo prima che la specie si estinguesse tristemente negli anni '70 del XIX secolo. Lo zoo ospitò anche diversi tilacini (tigri della Tasmania) prima della loro estinzione nel XX secolo. 14. Lo zoo umano Nel 2005, lo zoo ha allestito per quattro giorni un'esposizione chiamata "Human Zoo", durante la quale otto persone sono state "messe in mostra". L'idea era quella di mostrare la natura dell'uomo in quanto animale e sottolineare l'impatto che le persone hanno sul mondo animale. 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Vanessa Teo
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Esplora la scena musicale di Londra: passato e presente

La musica di Londra si è evoluta da Chas & Dave ai Sex Pistols, fino a Congo Natty e ritorno. La capitale ha ospitato artisti come The Who ed è stata il luogo dell'ultima esibizione di Jimi Hendrix. Il suono di Londra è un riflesso della sua storia, della sua diversità e della creatività che deriva dal vivere in una delle città più vivaci del mondo. Musical a Londra Londra vanta alcuni dei locali musicali più leggendari al mondo, anche se molti sono andati perduti a causa del progresso e dello sviluppo urbano. Quando il Marquee Club ha chiuso, una parte dell'eredità di The Who, Jimi Hendrix e Pink Floyd se n'è andata con lui. L'Hammersmith Palais non è più un epico luogo di intrattenimento, ma il titolo di una canzone dei Clash. Nonostante ciò, la città è ancora musicalmente fiorente, con una comunità di appassionati che frequentano spettacoli in piccoli pub, location pop-up e stadi con una capacità di 80.000 persone. Che tu sia un amante dell'heavy metal, del rock alternativo, un mod, un punk, un fan dell'indie o di qualsiasi altra via di mezzo, Londra ha un locale per tutti i gusti. Dai un'occhiata a ciò che riserva la storia della musica londinese: Dominion Theatre, Tottenham Court Road Questo teatro è stato costruito sopra l'ex Horse Shoe Brewery, il sito dell'inondazione di birra di Londra del 1814. Il Dominion ha aperto nel 1929 ed è diventato noto per ospitare spettacoli musicali. Solo il 6 febbraio 1957 la sala ha ospitato il suo primo vero concerto rock and roll. Bill Haley and the Comets hanno aperto qui il loro tour britannico, dove sono stati accolti da migliaia di (atipicamente!) fan britannici urlanti. The Roundhouse, Chalk Farm Road Questo edificio classificato Grade II* è diventato uno dei locali musicali più famosi di Londra. In questo ex deposito ferroviario, i The Doors tennero il loro unico concerto nel Regno Unito nel 1968 e, all'inizio degli anni '70, il DJ Jeff Dexter era una presenza fissa della domenica sera. I suoi spettacoli hanno contribuito a lanciare verso la fama artisti del calibro di David Bowie, Black Sabbath, Elton John e The Rolling Stones. Il punk è arrivato nel 1976 e la Round House ha concluso gli anni '70 con i concerti di The Ramones, Patti Smith e The Strangers, Blondie, Elvis Costello, The Police e molti altri. Dopo anni di abbandono, la Roundhouse è risorta dalle ceneri per diventare di nuovo uno dei migliori locali della capitale. The Electric Ballroom, Camden High Street Uno dei motivi di vanto di questo locale è di essere il luogo in cui si tenne "Sid Sod Off", l'ultima esibizione in assoluto di Sid Vicious nel Regno Unito. Sid e la sua ragazza Nancy volevano trasferirsi a New York e usarono i profitti di questo concerto per farlo. Nel 1979 i Joy Division si esibirono due volte, nello stesso periodo in cui suonavano gli U2 e Adam and the Ants. Nel 2007, l'ex Beatle Paul McCartney ha tenuto un concerto a sorpresa per un pubblico esclusivo. Dublin Castle, 94 Parkway Camden La famosa defunta residente di Camden, Amy Winehouse, era una cliente fissa di questo vivace pub. È un'istituzione della scena musicale indie e ha lanciato la carriera musicale dei Madness. 100 Club, 100 Oxford Street Questo locale ha vissuto un cambiamento dopo l'altro, ma il posto è legato alla musica fin dal 1941. Le radici del 100 Club affondano nel jazz e lo troverai ancora in programmazione, ma fin dagli anni '60 è stato introdotto anche il rock. In effetti, il nome del locale deriva dalle sue leggendarie serate rock in cui suonarono i Kinks e gli Animals. Alla fine degli anni '70 il punk è approdato nel locale con gli show dei Sex Pistols e di Siouxie; negli anni '80, i Rolling Stones si presero delle pause dai loro enormi concerti negli stadi per esibirsi in spettacoli intimi. L'aumento degli affitti ha minacciato l'esistenza del club nel 2010, ma una campagna di raccolta fondi ha aiutato le sue porte a restare aperte fino a oggi. Eventim Apollo, Queen Caroline Street Se volevi assistere ad alcuni dei migliori concerti durante il periodo d'oro del rock and roll a Londra, dovevi andare in questo edificio classificato Grade II* a Hammersmith. Originariamente chiamato Hammersmith Apollo, fu rinominato Hammersmith Odeon nel 1962. Oggi è noto come Eventim Apollo per ragioni di sponsorizzazione. I Beatles suonarono qui il loro secondo spettacolo di Natale nel 1964: durò tre settimane e i 100.000 biglietti andarono esauriti. Lo show comprendeva musica, sketch comici e ospiti speciali, creando un'esperienza festiva tipicamente britannica. Affettuosamente noto come Hammy-O, questo locale era dedicato esclusivamente alla musica dal vivo. Qui sono stati registrati anche gli album live Alchemy dei Dire Straits e il ben intitolato No Sleep to Hammersmith dei Motorhead. Royal Albert Hall, Kensington Gore Questo storico locale risale al 1800 e prende il nome dal principe Alberto, marito della regina Vittoria. Dagli anni '60 è stato utilizzato regolarmente per concerti pop e rock; è qui che i Cream hanno tenuto il loro ultimo spettacolo e Bob Dylan ha sconvolto alcuni dei suoi fan puristi del folk suonando una chitarra elettrica: che orrore! I Beatles, i Rolling Stones e i Beach Boys sono solo alcuni dei nomi leggendari che hanno calcato il palco di quello che è il locale più maestoso di Londra. Ronnie Scott’s, Frith Street Principalmente un jazz club, il locale di Ronnie Scott a Soho è anche un punto di riferimento per la musica rock. Gli Who hanno assordato una platea di giornalisti quando la band ha lanciato qui l'album Tommy nel 1969. È anche il luogo di un triste addio, poiché Jimi Hendrix ha tenuto qui la sua ultima esibizione dal vivo nel settembre 1970. Sul tetto, 3 Savile Row Savile Row sarà anche nota per le case a schiera georgiane e i sarti di lusso, ma questa strada di Mayfair ospitava il gruppo di società Apple Corps Ltd dei Beatles. Il 30 gennaio 1969, il tetto del quartier generale della Apple ha ospitato l'ultima esibizione del gruppo e uno dei più grandi momenti di sempre nella cultura popolare. I Beatles sono saliti sul tetto con una scaletta di cinque canzoni. I vicini non hanno gradito l'esibizione a sorpresa e hanno chiamato la polizia. All'arrivo, gli agenti si sono fermati a guardare lo spettacolo. L'esibizione è stata interrotta dopo 42 minuti, ma le riprese continuano a vivere. L'edificio è ora una filiale di Abercrombie Kids. Punti di riferimento di Londra Abbey Road La maggior parte dei dischi dei Beatles è stata realizzata agli EMI Studios di St John’s Wood, nel nord di Londra. Hanno intitolato il loro ultimo album registrato come la strada in cui si trovavano gli studi: Abbey Road. La fotografia sulla copertina è stata scattata sulle strisce pedonali proprio accanto agli studi. Dall'uscita di quell'album, milioni di persone si sono recate a St John’s Wood per replicare la famosa foto, a scapito della propria sicurezza e del flusso del traffico. Gli Abbey Road Studios hanno stimato l'arrivo di 300.000 persone ogni anno, rendendola una delle 20 attrazioni turistiche più visitate di Londra. Ziggy Stardust Un'altra delle copertine di album più imitate è Ziggy Stardust di David Bowie, fotografata davanti al civico 23 di Heddon Street, vicino a Regent Street. È qui che i visitatori vengono per posare accanto alla cabina telefonica dove un tempo si trovava David Bowie. The Clash La fotografia sulla copertina dell'omonimo primo album dei Clash è stata scattata sui gradini proprio fuori dallo Stables Market a Camden Town. Qui è dove avevano le loro sale prove. Animals La copertina dell'album Animals dei Pink Floyd mostra la Battersea Power Station con un grande maiale gonfiabile legato ai suoi inconfondibili camini. Durante il servizio fotografico, il maiale si è liberato ed è volato verso il cielo. Ha causato molta confusione tra i piloti in volo da e verso l'aeroporto di Heathrow! Subterranean Homesick Blues Bob Dylan ha girato il video di questa canzone sul retro del Savoy Hotel, dove soggiornava durante il suo tour nel Regno Unito del 1965. Two Virgins Il numero 34 di Montagu Square a Marylebone vanta un'entusiasmante storia rock and roll. Ringo Starr e la sua novella sposa Maureen si trasferirono in questo appartamento nel 1965. In seguito, Paul McCartney vi registrò i demo di Eleanor Rigby con uno studio di registrazione portatile. Anche Jimi Hendrix visse a questo indirizzo con la sua ragazza Kathy Etchingham e il manager Chas Chandler. Al trio subentrarono John Lennon e Yoko Ono: l'appartamento divenne il set della loro famosa foto senza veli che decorò la copertina dell'album Two Virgins. Dedicated Followers of Fashion Esiste da sempre un legame tra musica e moda e Londra pullula di luoghi in cui queste due forme d'arte si incontrano. King's Road a Chelsea è associata alla moda e alla musica fin dagli anni '60, quando Mary Quant aprì qui il suo primo negozio. Successivamente, al civico 488 di King's Road, fu inaugurato il negozio dal nome bizzarro Granny Takes a Trip. La strada divenne famosa come il luogo di shopping preferito dai Beatles e da Jimi Hendrix, mentre la stilista di fama internazionale Vivienne Westwood possiede un negozio chiamato World's End al numero 430. Il negozio ha cambiato molti nomi nel corso degli anni e, quando era in comproprietà con Malcolm McLaren, una delle menti dietro ai Sex Pistols, si chiamava Sex. I membri che avrebbero poi formato la band erano clienti abituali del punto vendita. Un'altra strada associata alla musica e alla moda è Carnaby Street a Soho, che divenne popolare tra i Mod negli anni '60. La zona era frequentata abitualmente da The Who e The Small Faces, che vi acquistavano regolarmente i propri vestiti. Carnaby Street è citata nella canzone dei Kinks Dedicated Follower of Fashion: “Everywhere the Carnabetian army marches on, Each one a dedicated follower of fashion”. E questo è tutto quello che devi sapere sulla storica scena musicale di Londra! Naturalmente, ci sono tantissime fantastiche London attractions da scoprire in città, quindi perché non visitarle tutte risparmiando con un London Pass?
Vanessa Teo
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