Alla scoperta della Chinatown londinese

Fuori dai tradizionali itinerari turistici che da Leicester Square vanno a Camden Town, passando per Buckingham Palace e Harrods, c’è una Londra da scoprire tra un hotpot fumante e uno spezzatino di tofu e maiale dello Sichuan. Senza nulla togliere alle tappe imperdibili della Swinging City, ti portiamo alla scoperta di Chinatown, lo storico quartiere cinese della capitale britannica.

Data di pubblicazione: 25 marzo 2025
Chinatown londinese

🎎Identikit di Chinatown

Chinatown londinese

Chinatown, il quartiere cinese di Londra, sorge tra Soho e il Theater District del West End. Con l’aroma di maiale in agrodolce che riempie l’atmosfera e le brulicanti vie fiancheggiate da lanterne rosse che ondeggiano al vento, è impossibile non innamorarsene. Benché a prima vista sembri un angolo di Londra che affonda le sue radici nei secoli, Chinatown così come la conosciamo oggi è qui solo dagli anni Settanta, quando si spostò dalla sua sede originaria nei Docklands, a est di Londra.

Ora è un vivace mini-quartiere molto frequentato sia dai locals che dai turisti, con la sua caterva di variopinti ristoranti, supermercati asiatici, panetterie e negozi di abbigliamento e souvenir. Qui potrai fare incetta di biscotti della fortuna e gustare le più appetitose prelibatezze cinesi, cantonesi e singaporiane. C’è anche qualche ristorante coreano, giapponese, taiwanese e malese in zona, per un vero viaggio nei sapori dell’Asia nel cuore di Londra, a due passi dal Theatre District.

Qui di seguito, i nostri consigli su cosa fare nella Chinatown londinese.

🏮Foto, una tonnellata di foto

Chinatown londinese

La Chinatown londinese è un quartiere estremamente fotogenico. Ergo, tieni sempre la macchina fotografica e il telefono a portata di mano. Tra i soggetti più dotati di fotogenia ci sono, in primis, i leoni di pietra che sorvegliano Gerrard Street, le file di lanterne di carta dipinte di rosso che fiancheggiano le strade e l’imponente, scenografica porta d’ingresso in stile dinastia Qing che svetta su Wardour Street.

🐉Capodanno lunare

Chinatown londinese

Chinatown raggiunge il massimo dello splendore tra fine gennaio e inizio febbraio con il capodanno lunare. Per celebrare il nuovo anno ci si dimentica per un attimo del rigido e piovoso inverno londinese e ci si riversa nelle vie del quartiere per partecipare alla grande parata con carri allegorici, fuochi d’artificio e le iconiche danze del drago e del leone. La parata parte e si conclude a Trafalgar Square e anima le strade e i dintorni del West End per l’intera giornata.

🛍️ Shopping sui generis

Chinatown londinese

Nella Chinatown londinese potrai fare scorta di salse e spezie cinesi nei tanti supermercati di qualità, con scaffali colmi di pacchi di noodles di riso, salsa di ostriche, tè asiatici, mochi e crema di fagioli azuki. Una menzione speciale la merita lo storico supermercato Loon Fung, che da mezzo secolo rifornisce la comunità locale.

Poi fai un salto a Newport Court per fare rifornimento di cosmetici asiatici presso il celebre indie store P2BUS. E se ti viene un leggero languorino, non perderti i bubble tea personalizzabili di Cuppacha.

🍜Cosa gustare nella Chinatown londinese?

Chinatown londinese

Nulla vieta di ordinare il solito pollo fritto e riso alla cantonese, certo, ma per un'esperienza veramente memorabile consigliamo di rompere gli indugi ed esplorare le più funambolesche bizzarrie culinarie offerte dalla Chinatown londinese. Ne offriamo di seguito una panoramica.

🍯Anatra alla pechinese in glassa di salsa hoisin

Queste deliziose crespelle ripiene di anatra arrosto, salsa hoisin e cipollotti sono una vera prelibatezza. Puoi assaggiarle da Wong Kei o al Four Seasons. Cerca sul menu “crispy hoisin duck pancakes”.

🌶️Sichuan hotpot

Quando sei a Chinatown, fai come i locals. Scegli il brodo con il livello di piccantezza che preferisci, dal più delicato a quello a rischio incendio doloso, poi aggiungi verdure, salse e spezie a volontà. Lascia i noodles nel brodo un paio di minuti in più del previsto, così assorbiranno tutti i sapori. I migliori hotpot di Chinatown si trovano, a nostro avviso, da Shu Xiang Ge o Haidilao.

🥟Bao buns

Bun House, a Lisle Street, serve ottimi, sublimi bao buns, specialità della cucina del Fujian composta da un unico pezzo di impasto cotto al vapore ripiegato su se stesso e farcito con arachidi, senape e coriandolo. Puoi aggiungere pollo, agnello, manzo e maiale e ci sono anche ottime varianti veg.

🍗Pollo fritto taiwanese

Semplice e al contempo irresistibile, il Taiwanese popcorn chicken consiste in una cascata di bocconcini di pollo infarinati, fritti e serviti con un mix di condimenti da sbavo supremo, fidati, dal peperoncino piccante alle prugne secche. Questo classico street food di Taiwan lo trovi in locali come Good Friend e Monga.

🍰Dolci

Non lasciare la Chinatown londinese senza aver assaggiato almeno uno dei suoi dessert iconici, tra cui i variopinti mochi buns, le egg tarts con crema d’uovo e i buffi taiyaki a forma di triglia con ripieno di deliziosa crema di fagioli azuki. I taiyaki li trovi da Taiyakiya, mentre le migliori egg tarts di Chinatown ti attendono da Bake, a Wardour Street.

🚇Come raggiungere Chinatown

Chinatown londinese

È ancora aperto il dibattito su dove esattamente inizi e finisca Chinatown, ma il fulcro del quartiere è rappresentato da Gerrard Street e Lisle Street. Le stazioni della metropolitana più vicine sono Leicester Square e Piccadilly Circus, che ti porteranno praticamente fino alla porta di Chinatown, e da lì non dovrai fare altro che fiutare l’aria come un segugio e seguire l’aroma di maiale in agrodolce.

Il bello di Chinatown è che si trova praticamente in centro, quindi dopo aver sbranato involtini primavera e nuvole di drago a volontà potrai raggiungere agevolmente molte delle attrazioni clou di Londra. Giusto per darti un’idea, a pochi minuti a piedi ci sono Covent Garden, Soho e Piccadilly Circus.

Con una breve, piacevolissima passeggiata verso sud si raggiunge la National Gallery affacciata su Trafalgar Square, nelle immediate vicinanze di luoghi iconici come Buckingham Palace e l’Abbazia di Westminster. Più a nord, invece, si trovano Oxford Street e il British Museum.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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10 curiosità su Shakespeare che scommettiamo non conoscevi

"Alcuni nascono grandi, alcuni raggiungono la grandezza e ad altri la grandezza viene imposta". Nato a Stratford-upon-Avon nell'aprile del 1564, William Shakespeare è probabilmente il più grande drammaturgo di tutti i tempi. Generazioni di scolari hanno studiato le sue opere, a volte con riluttanza. Gli amanti del teatro di tutto il mondo accorrono per vederle prendere vita. Ma cosa sappiamo in realtà della sua vita? Dai un'occhiata ad alcune interessanti curiosità su Shakespeare che scommettiamo non conoscevi. E se non sai leggere, o semplicemente odi farlo, why not go see for yourself at the Globe? Giochi di parole folli Secondo gli esperti dell'Oxford English Dictionary, Shakespeare ha introdotto quasi 3.000 nuove parole nella lingua inglese. Oltre a termini completamente originali, ha trasformato sostantivi in verbi e verbi in aggettivi. Combinando parole esistenti in modi nuovi, oltre ad aggiungere prefissi e suffissi, ha dato nuovi significati al vocabolario esistente. In realtà, il termine "box office" è stato coniato al teatro Globe. Presumibilmente, la loro biglietteria era una scatola, o a forma di scatola. Sembra comodo. Traduzioni tra le nazioni Le opere di Shakespeare sono state tradotte in decine di lingue e messe in scena in tutto il mondo. Esiste persino Shakespeare in klingon. Sicuramente bello come nelle intenzioni originali. Tra i traduttori famosi figurano Caterina la Grande, che tradusse Le allegre comari di Windsor in russo. Grazie, Caterina, sei stata davvero grande. E il primo presidente della Tanzania, Julius Nyerere, tradusse due opere in swahili. Poesia della peste Un'epidemia di peste in Europa portò alla chiusura di tutti i teatri di Londra tra il 1592 e il 1594. Poiché la richiesta di nuove opere teatrali era scarsa, Shakespeare si dedicò invece alla poesia, scrivendo molti dei suoi amatissimi sonetti in questo periodo. Si scopre che la peste è stata responsabile di almeno una cosa positiva. Non siamo sicuri che questo compensi tutta la... devastazione. Ma è qualcosa! Nomi tra le stelle Diverse lune che orbitano attorno a Urano portano il nome di personaggi delle opere di Shakespeare. Nomi come Titania, Oberon e Puck sono tratti da Sogno di una notte di mezza estate. Ariel e Miranda, invece, da La tempesta. Ecco qua. Scommetto che non conoscevi questo fatto, vero? No, non lo sapevi. Uccelli della stessa piuma I primi storni furono importati negli Stati Uniti nel 1890 da Eugene Schiffelin. Schiffelin era un tale fan di Shakespeare che importò tutti gli uccelli menzionati nelle sue opere. O almeno, quelli che non esistevano già negli Stati Uniti. Dal drammaturgo al copyright Il copyright non esisteva ai tempi di Shakespeare, quindi i copioni dovevano essere custoditi con cura. Gli attori spesso ricevevano le proprie battute solo a spettacolo in corso, grazie a una serie di precisi segnali. In effetti, molte delle opere di Shakespeare non furono pubblicate formalmente durante la sua vita. Forse vietavano al pubblico anche l'uso di inchiostro, piume e pergamena? In caso contrario, qualsiasi furbone avrebbe potuto semplicemente prendere appunti e arricchirsi. Shakespeare o Shakespear..? Nessun elenco di curiosità su Shakespeare sarebbe completo senza porsi domande sul suo nome. Il primo dizionario inglese fu pubblicato nel 1604 e conteneva solo 2.449 parole (nessuna che iniziasse con le lettere W, X o Y). Durante la maggior parte della vita di Shakespeare, l'ortografia non era standardizzata: lui stesso firmava il proprio nome in modo incoerente. In realtà, non esistono documenti in cui lo abbia mai scritto "William Shakespeare", come facciamo noi oggi. Scosso, non Shaken? No, suona male. Prestatemi le vostre citazioni Shakespeare è il secondo scrittore più citato in lingua inglese. Non sorprende che solo la Bibbia sia più popolare. Secondo l'Oxford Dictionary of Quotations, Shakespeare ha scritto quasi un decimo delle battute più citate mai scritte o pronunciate in inglese. “Amici, romani, concittadini, prestatemi orecchio.” Imparare con Will Oltre un milione di visitatori si reca ogni anno nei teatri di Stratford-upon-Avon della Royal Shakespeare Company. A questi si aggiungono 530.000 bambini e ragazzi che partecipano alle attività didattiche della compagnia. Globe oggi, domani chissà Il Globe Theatre di Londra sorge vicino al sito dell'edificio originale di epoca Tudor. Questo perché, purtroppo, andò distrutto in un incendio nel 1613. Come il teatro originale, dispone di tre livelli di posti a sedere e della platea. Gli spettatori dell'epoca che pagavano solo un penny per stare in piedi a guardare uno spettacolo erano chiamati "groundlings" o, in estate, "stinkards". Incantevole... Ami il Bardo e tutto ciò che riguarda il teatro? Non dimenticare di fare un salto su Shakespeare’s Globe per un incredibile tour dietro le quinte di questo iconico teatro. Ricostruzione dell'originale teatro elisabettiano costruito nel 1599, lo Shakespeare’s Globe è un edificio con struttura in legno e palcoscenico all'aperto, che mantiene l'atmosfera autentica dell'epoca di Shakespeare.

Dom Bewley
Castello di Windsor
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Lo sapevi? 10 curiosità sul castello di Windsor

È uno dei monumenti più iconici di Londra, ma quanto conosci davvero questo castello reale, amato da Re Carlo III e dalla defunta Regina Elisabetta II? Continua a leggere per scoprire 10 curiosità su Windsor Castle, tra cui: Il motivo per cui i corrieri di Deliveroo lo odiano Quanti visitatori riceve all'anno E come il suo nome ha cambiato il corso della monarchia del Regno Unito   1. È il palazzo occupato più a lungo in Europa L'edificio originale fu costruito nell'XI secolo, dopo l'invasione normanna dell'Inghilterra. La costruzione iniziò sotto Guglielmo il Conquistatore, che lo realizzò come fortezza, ma è stato utilizzato come residenza reale fin dal regno di Enrico I. Enrico VIII lo usò come un'enorme dimora di piacere, divertendosi a cacciare, ballare, lottare e giocare a tennis nei suoi terreni. Era il rifugio preferito per il Weekend della defunta Regina Elisabetta II, che viveva nel castello di Windsor. Circa altri 40 monarchi regnanti hanno vissuto qui nel corso della storia. Si trova a una discreta distanza da Buckingham Palace: circa 22 miglia. 2. Ha subito un incendio nel 1992 Il castello di Windsor ha subito diversi gravi incendi nei suoi 1.000 anni di storia. Ma il più recente, e il più dannoso, è avvenuto a novembre 1992. Una parte del castello era in fase di ristrutturazione e si pensa che una tenda fosse troppo vicina a un faretto da cantiere e abbia preso fuoco. L'incendio si è propagato rapidamente e 200 vigili del fuoco sono arrivati per aiutare a domare le fiamme. Fortunatamente, a causa dei lavori di ristrutturazione, molte stanze erano state svuotate delle opere d'arte, dei mobili e di altri tesori storici. Tuttavia, in 15 ore, il fuoco ha bruciato gran parte dell'Upper Ward, distruggendo nove sale di rappresentanza e danneggiandone gravemente circa 100 altre. Il lavoro di restauro è costato circa 67 milioni di sterline in termini odierni. La questione di chi dovesse pagare per le riparazioni è stata complessa e ferocemente dibattuta. Alla fine, è stato deciso che sarebbe stata pagata per lo più aprendo Buckingham Palace al pubblico in determinati periodi dell'anno. 3. Il castello di Windsor ha una fantastica collezione d'arte È stata una fortuna che le stanze fossero state svuotate durante le ristrutturazioni, altrimenti il Paese avrebbe perso una fantastica collezione di opere d'arte. Uno dei punti salienti di ogni viaggio al castello di Windsor è ammirare la favolosa collezione d'arte in mostra. Capolavori di Rubens, Michelangelo, Van Dyck e Rembrandt possono essere ammirati durante un tour delle numerose e lussuose sale di rappresentanza, saloni e gallerie. All'interno del castello di Windsor, la collezione testimonia la ricchezza e i gusti della monarchia nel corso dei secoli. 4. Il castello ha 300 caminetti Proprio così, e c'è un addetto incaricato di occuparsene tutti. Il fabbro dei parafuoco del Re (probabilmente l'unica persona rimasta con questo fantastico titolo professionale) è responsabile della pulizia e dell'accensione di tutti i 300 camini del Castello di Windsor. Svolge questo lavoro da decenni, dopo essere subentrato al padre nel 1984. È un compito impegnativo che richiede un livello di cura e attenzione degno di un re, motivo per cui finora non è mai stato affidato a ditte esterne. 5. ...e quasi 400 orologi E anche in questo caso, un solo uomo ha il compito di gestirli tutti. Il conservatore orologiaio del castello è responsabile della manutenzione di tutti gli storici segnatempo. Molti di essi presentano meccanismi d'epoca estremamente complessi, quindi occorre una grande abilità per mantenerli in funzione. I due weekend più impegnativi dell'anno per lui sono quelli in cui cambia l'ora. In primavera impiega circa 16 ore per spostare tutti gli orologi in avanti di un'ora. Ma riportare le lancette indietro richiede ancora più tempo. Questo perché il conservatore deve caricarli per 11 o 23 ore, invece di spostarli semplicemente indietro di una. Nonostante le dimensioni, il castello si trova in un unico fuso orario, il che rende il tutto un po' più semplice. 6. La cucina è la più antica del paese Quella ancora in funzione, s'intende. Nutre re e regine da secoli ed è una macchina organizzativa enorme, soprattutto quando il castello ospita una cena di Stato. Il senso di sfarzo e solennità non rende le cose facili al personale di cucina: per esempio, ogni panetto di burro deve essere arrotolato a mano e stampato con la corona reale. Per garantire l'efficienza del servizio durante la cena, gli orologi della cucina vengono impostati (dall'unico addetto, come ormai sappiamo) cinque minuti avanti. Se vuoi mettere alla prova la tua conoscenza del Castello di Windsor, dai un'occhiata al nostro True or False self-test! 7. Anche al Castello di Windsor si svolge il cambio della guardia Proprio come nell'altra residenza principale della Regina, Buckingham Palace, al Castello di Windsor si tiene il cambio della guardia. Questa cerimonia, che segna l'avvicendamento di un nuovo gruppo di soldati responsabili della guardia al palazzo, si svolge solitamente ogni giorno alle 11:00. Cerca di programmare la tua visita in modo da assistere a questo iconico evento militare. La vicinanza e i legami storici tra Buckingham Palace e il Castello di Windsor si riflettono in queste tradizioni cerimoniali. 8. Il Castello di Windsor attira oltre un milione di visitatori ogni anno E tu potresti essere uno di loro, dato che l'ingresso al castello è incluso nel tuo London Pass. Il visitatore più famoso (fino al tuo arrivo, s'intende) è Sua Maestà il Re Carlo III, così come la sua precenditrice, la Regina Elisabetta II, che è stata a lungo profondamente legata a questo castello. E se ti stai chiedendo quanto disti il Castello di Windsor da Buckingham Palace, sono circa 50 minuti di auto: la meta perfetta per una gita di un giorno. 9. La famiglia reale ha preso il cognome dal castello L'attuale famiglia reale è originariamente di discendenza tedesca e il loro nome era precedentemente Sassonia-Coburgo-Gotha. Durante la prima guerra mondiale, Giorgio V cambiò il nome della casata reale a causa del sentimento antitedesco dell'opinione pubblica e del fatto che il nome originale evidenziasse troppo le origini germaniche della famiglia. Così, il cognome della famiglia divenne Windsor e tale rimane ancora oggi. Molti pensano che il castello prenda il nome dalla famiglia, ma non è così. Caso insolito nel mondo dei nomi reali, è l'edificio che ha dato il nome ai reali, e non viceversa. 10. Il Castello di Windsor ha un viale d'accesso lunghissimo Per arrivare all'ingresso principale di Windsor Castle bisogna percorrere un viale di 4,2 km. È un bel tratto di strada prima di riuscire a entrare. Pare che la defunta Regina dovesse incontrare tutti i rider di Deliveroo ai cancelli del viale. E sembra che abbia avuto accese discussioni con gli autisti di Uber che volevano lasciarla ai cancelli e farle fare il resto del percorso a piedi. Ma quante stanze ci sono da esplorare per un visitatore nel Castello di Windsor? Ebbene, il castello vanta oltre 1.000 stanze, a testimonianza del suo prestigio come dimora della monarchia. In sintesi, ecco perché devi visitare il Castello di Windsor... Il Castello di Windsor è un monumento imperdibile che vanta un'importanza sia architettonica che storica. Essendo il palazzo occupato più a lungo in Europa e una delle dimore preferite della defunta Regina, il suo patrimonio copre centinaia di anni ed è difficile da eguagliare. I visitatori possono ammirare oltre 1.000 stanze ricche di una vasta collezione d'arte, scoprire il ruolo del castello in eventi significativi e assistere a cerimonie quotidiane come il Cambio della Guardia. Nonostante sia sopravvissuto a incendi distruttivi, il castello resta in piedi come testimonianza della tradizione reale. Non sorprende che attiri oltre un milione di visitatori all'anno. Per chiunque sia interessato alla monarchia britannica o all'architettura, una visita offre l'opportunità unica di apprezzarne la grandezza e ottenere preziosi approfondimenti culturali. Si potrebbe quasi dire... che è a prova di re. Scopri tutto ciò che Londra ha da offrire con The London Pass® Stai pianificando il tuo viaggio a Londra? Con The London Pass®, puoi esplorare monumenti famosi, luoghi di ritrovo locali e tour epici, tutto con un unico pass e a un prezzo unico. 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Matthew Pearson

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