Curiosità sul Natural History Museum

Tra dinosauri a grandezza naturale, fossili e animali preistorici imbalsamati, passiamo al setaccio il Natural History Museum, uno dei musei più interessanti di Londra, situato a South Kensington lungo Cromwell Road.

Data di pubblicazione: 29 maggio 2025
Curiosità sul Natural History Museum

Il presente contributo raccoglie aneddoti e curiosità sul Natural History Museum, la seconda attrazione più visitata di Londra dopo il British Museum, e sugli 80 milioni di reperti che compongono la sua straordinaria collezione.

🦕Fu il fondatore a coniare il termine "dinosauro"

Curiosità sul Natural History Museum

Sir Richard Owen è stato un importante naturalista britannico, conosciuto a livello mondiale per aver coniato il termine “dinosauro”. Nel 1856 lasciò il suo incarico di curatore all’Hunterian Museum per assumere la direzione della collezione di storia naturale del British Museum.

Deluso dalla mancanza di spazio per una raccolta in costante espansione, Richard Owen convinse il consiglio di amministrazione del museo della necessità di un edificio distinto e separato e prese l’iniziativa di progettare un edificio interamente dedicato alle meraviglie del mondo naturale.

Owen desiderava un edificio abbastanza grande da ospitare tutte queste scoperte, una vera e propria cattedrale della natura, come fu presto soprannominato il museo. Grazie alla sua lungimiranza, il museo ha potuto ospitare esemplari di dimensioni straordinarie come balene, elefanti e dinosauri, tra cui il celebre diplodoco in gesso che è rimasto esposto per ben 100 anni.

🔍Un nome più recente di quel che sembra

Curiosità sul Natural History Museum

Benché il museo venne ufficialmente inaugurato il 18 aprile 1881, le sue origini risalgono al 1753, grazie all'opera di Sir Hans Sloane, medico e appassionato collezionista. Durante i suoi viaggi in giro per il mondo, Sloane raccolse un gran numero di manufatti e reperti naturali.

Alla sua dipartita, nel 1753, lasciò scritto nel testamento che avrebbe ceduto la sua vastissima collezione alla città di Londra. Ebbene, il British Museum fu edificato proprio per accogliere ed esporre al pubblico gli oltre 70.000 reperti della sua collezione.

Il Museo di Storia Naturale restò una sezione del British Museum fino al 1963, anno in cui fu istituito un consiglio di amministrazione indipendente. Tuttavia, solo nel 1992 fu ufficialmente ribattezzato Natural History Museum.

🏛️Una cattedrale di terracotta per resistere allo smog vittoriano

Curiosità sul Natural History Museum

Nel 1864 l’architetto Francis Fowke, già noto per aver progettato la Royal Albert Hall e alcune sezioni del V&A Museum, vinse il concorso per la realizzazione del nuovo Museo di Storia Naturale. Tuttavia, venne a mancare l’anno seguente, lasciando il posto al giovane Alfred Waterhouse, che ideò un nuovo progetto per l’area di South Kensington.

Waterhouse decise di costruire l’intero edificio in terracotta, un materiale economico, malleabile e resistente allo smog della Londra vittoriana, attanagliata da fumo e fuliggine. A differenza di altri monumenti e strutture annerite dall’inquinamento, il museo avrebbe mantenuto intatte le nuance calde e le decorazioni. Ne risultò uno dei più mirabili esempi di architettura romanica del Paese.

🦖Un museo che racconta la storia della vita

Curiosità sul Natural History Museum

Sir Richard Owen volle che il museo fosse decorato con ornamenti ispirati alla storia naturale, ma con un dettaglio: le specie estinte dovevano essere separate da quelle viventi, riflettendo il dibattito dell’epoca sull’evoluzione, reso celebre da Charles Darwin e dalle sue teorie. Alfred Waterhouse accolse in pieno questa visione e dispose sculture, rilievi e ornamenti con criterio scientifico. Le specie estinte nell’ala est, quelle ancora viventi nell’ala ovest.

Tra le creature raffigurate ci sono specie antiche come il Grande Paleoterio e lo Pterodattilo, ma anche esemplari attuali come il leone e il cobra. Waterhouse disegnò personalmente ogni dettaglio, consultandosi con gli esperti del museo per garantire la massima accuratezza scientifica. Il risultato è un edificio che non solo accoglie una collezione straordinaria, ma racconta, attraverso ogni sua pietra, la storia della vita sulla Terra.

🐟Alcune bestiole oggi si trovano dalla parte sbagliata dell’edificio

Curiosità sul Natural History Museum

Negli ultimi 150 anni il mondo è cambiato profondamente. Tanto che, ohibò, due bestiole scolpite sulla facciata del Natural History Museum di Londra ora si trovano dalla parte sbagliata.

Il piccione migratore, per esempio, un tempo sorvolava beatamente il continente americano in stormi di milioni di esemplari. Ma con l’avanzare dell’urbanizzazione si è decimato fino all’estinzione. Nel 1914 ne rimaneva un solo esemplare, Martha, allo zoo di Cincinnati. La raffigurazione del piccione viaggiatore si trova sul lato dei viventi, ma ormai dovrebbe essere insieme agli pterodattili tra le specie estinte.

Al contrario, il celacanto, un pesce preistorico che si credeva estinto da 66 milioni di anni, riapparve nel 1938 quando un ignaro pescatore ne catturò per caso un esemplare al largo delle coste sudafricane. Ci troviamo in questo caso di fronte a un esempio di Lazarus taxon, come chiamano le specie che si credevano estinte e invece tornano inaspettatamente dal passato.

🐋C’è una balenottera a fare da usciere

Curiosità sul Natural History Museum

Ad accogliere i visitatori all’ingresso c’è nientemeno che l’immensa ossatura di una balena azzurra sospesa a mezz’aria nella Hintze Hall. Proprio così. L’impressionante, autentico scheletro di una corpulenta balenottera ha recentemente preso il posto di Dippy, come era affettuosamente soprannominato l’enorme diplodoco che dal 1979 fece per anni da custode all’ingresso del museo.

🌿Ogni superficie di Hintze Hall pullula di vita

Curiosità sul Natural History Museum

Sotto la guida di Sir Richard Owen, l’architetto Waterhouse progettò un enorme spazio centrale ispirato all’architettura delle cattedrali, oggi conosciuto come Hintze Hall. Questo enorme salone fu pensato fin dall’inizio per ospitare i pezzi più imponenti della collezione. Nel corso del tempo vi albergarono un diplodoco e la suddetta balena azzurra.

Ogni angolo di Hintze Hall è un omaggio alla natura. Le arcate sono percorse da bertucce scolpite, piccoli animali dei boschi si rannicchiano tra le colonne, mentre sul soffitto si susseguono decorazioni ispirate a piante reali, dai fiori più eleganti al cacao e al tè, con tanto di nomi scientifici.

🦁L’esterno è un trionfo di gargoyle, leoni e pterodattili

Curiosità sul Natural History Museum

La facciata del museo è decorata in ogni minimo dettaglio. Gargoyle in terracotta sporgono dalle pareti con aria minacciosa. Sul lato est, affacciato su Exhibition Road e accanto al Victoria & Albert Museum, si possono scorgere pterodattili e tigri dai denti a sciabola che fanno capolino dalle finestre e dai tetti. Sul lato ovest schiere di leoni, lupi e canguri scrutano i passanti dall’alto.

🧬Edificio pensato per dissentire da Darwin

Curiosità sul Natural History Museum

Fu proprio Sir Richard Owen, come abbiamo visto, a volere che l’ala est fosse decorata solo con animali estinti e l’ala ovest con specie ancora viventi. Quando il museo fu costruito, la teoria dell’evoluzione per selezione naturale di Darwin stava guadagnando consenso, svelando le connessioni tra le specie scomparse e quelle attuali.

Owen, pur accettando le evidenze scientifiche dell’evoluzione, credeva che tutto avesse avuto origine da un atto divino e, pertanto, non condivideva appieno le teorie darwiniste. Così progettò un’imponente cattedrale della natura, collocata proprio tra le due ali dedicate, rispettivamente, al passato estinto e al presente vivente, a simboleggiare la centralità della religione nella storia naturale del mondo.

🕸️Un enorme bozzolo ospita il Darwin Centre

Curiosità sul Natural History Museum

La parte più recente del museo è il Darwin Centre. Composto da diversi edifici, il più affascinante è senza dubbio il Cocoon, che ospita il laboratorio di ricerca sulla biodiversità del Regno Unito. Qui si trova anche il dipartimento di entomologia, dedicato allo studio degli insetti conservati nelle collezioni del museo. Per trasferire i 28 milioni di esemplari dalla sede originale al nuovo edificio servirono tempo e grande attenzione.

Tra le collezioni più sorprendenti c’è anche la Zoology Spirit Collection, che comprende 22 milioni di animali conservati in barattoli pieni di alcol. Il più grande? Un enorme calamaro che raggiunge i 9 metri di lunghezza! Teribbbileee!

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Chi giace nella Cattedrale di St Paul
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Chi giace nella Cattedrale di St Paul?

La cripta dell’iconica Cattedrale di St Paul a Londra, il primo edificio religioso per dimensioni di tutta la Gran Bretagna, custodisce le spoglie di personaggi illustri che hanno scritto la storia del Regno Unito. Chi giace nella Cattedrale di St Paul? Scopriamolo. Etelredo II d'Inghilterra, lo Sconsigliato 🤴🏻 Cominciamo dall'inizio, è d’uopo seguire l’ordine cronologico. Facciamo un salto indietro nel tempo fino al 1016, per recarci alle esequie del defunto Etelredo II d'Inghilterra, lo Sconsigliato. Come si evince dal suo poco gratificante epiteto, non era un sovrano particolarmente amato. E perché mai, di grazia? Che accadde? Dai documenti storici del suo regno si evincono manovre e decisioni talmente discutibili da rasentare la comicità. Ebbene, quando i vichinghi bussarono alla sua porta brandendo asce insanguinate, Etelredo, scaltro come una faina, scelse di pagarli anziché affrontarli con le armi. Ma se il nemico chiede soldi, dargli esattamente ciò che vuole non è una soluzione particolarmente brillante. Ne vorrà sempre di più, come nelle truffe di oggi, perpetrate a suon di SMS ed e-mail. Come facilmente intuibile, un’infinita processione di aitanti vichinghi venne a battere cassa, prosciugando in men che non si dica le finanze del Paese. Nonostante le sue scelte e i suoi consiglieri poco avveduti, Etelredo lo Sconsigliato riposa in pace nella Cattedrale di St Paul. Sir Christopher Wren Il buon vecchio Etelredo probabilmente ti è nuovo, ma sicuramente avrai sentito parlare di Sir Christopher Wren, l’architetto della corona. È a lui che dobbiamo molti dei monumenti più iconici di Londra, da Kensington Palace al Royal Observatory di Greenwich e, sì, la stessa Cattedrale di San Paolo, progettati in seguito al Great Fire of London che rase al suolo parte della capitale britannica nel 1666. Quindi, sì, Sir Christopher Wren ha progettato l'edificio in cui ora sono custodite le sue onorate spoglie. Ma sapevi che per poco poteva non essere così? In realtà, non era previsto, dopo la sua morte, che fosse sepolto a San Paolo. Tuttavia, grazie a una protesta pubblica, i piani cambiarono. E, un aneddoto piuttosto divertente, Wren ha persino scherzato sul fatto che, nel progettare l'edificio, avesse individuato il posto perfetto per la sua tomba. Beh, quando andrai a rendergli omaggio, vedrai che si trova esattamente nel punto da lui indicato. Lord Horatio Nelson ⚓ Ora ci imbarchiamo sul mare per onorare una vera e propria leggenda, un ammiraglio senza paragoni. Lord Horatio Nelson fu l’eroe delle guerre napoleoniche e assicurò vittorie decisive contro i francesi. Dopo aver combattuto tenacemente, dalla giovinezza ai massimi gradi della marina militare, il valoroso ammiraglio spirò nella celebre Battaglia di Trafalgar, quando un proiettile di moschetto gli trapassò la spalla, il polmone e la spina dorsale. Se già al giorno d'oggi è difficile sopravvivere a ferite di tale portata, nel XIX secolo era una condanna a morte. Un condottiero di tale valore non poteva che trovare eterno riposo nella Cattedrale di San Paolo. Ma il viaggio da Capo Trafalgar, in Spagna sull'oceano Atlantico, a Londra è lungo e, come dire, all’epoca non c’erano le celle frigorifere. Sai quindi cosa fece la sua ciurma? Una mossa ingegnosa. La salma dell’ammiraglio fu adagiata in una bara piena di brandy che, manco a farlo apposta, era il suo superalcolico preferito. L’acquavite aiutò a conservare il corpo dell'ammiraglio mentre veniva trasportato in sicurezza verso la sua terra. Un ultimo viaggio ad alto tasso alcolico per un insigne condottiero che scrisse la storia del Regno Unito. Arthur Wellesley, Duca di Wellington 🎖️ Ecco un altro vittorioso eroe di guerra. Figlio secondogenito di Lord Mornington, il giovane Arthur Wellesley profuse impegno e talento in una brillante carriera militare che lo vide sconfiggere, al comando dell'esercito britannico, quello francese del grande Napoleone. Oltre a tenacia e inflessibilità il Duca di Ferro aveva anche un gran senso dell'umorismo. Durante un banchetto, una sera, disse che non gli importava dove fosse sepolto, purché lo seppellissero con i suoi stivali. Il suo desiderio si è avverato e ora riposa nella Cattedrale di San Paolo, con le sue beneamate galosce. Joseph Turner 🎨 Oh yes, la St Paul's Cathedral di Londra non accoglie solo archistar, monarchi, guerrieri ed eroi eponimi. C’è spazio anche per artisti e pittori. Ladies and gentlemen, Joseph Turner. Turner era conosciuto per i suoi dipinti mozzafiato che catturavano l'essenza della bellezza della natura. Sicuramente avrai visto qualcuno dei suoi famosi dipinti oceanici, come per esempio il Naufragio, Pescatori in mare e La Valorosa Téméraire. Le sue creazioni sono quasi immediatamente riconoscibili, il suo stile di pittura è unico. E si dice che ciò non sia dovuto solo alla sua straordinaria abilità. A quanto pare era solito addizionare le pitture con erbe e spezie q.b., che aiutavano a conferire ai suoi dipinti il loro aspetto peculiare. Sir Alexander Fleming, scopritore della penicillina 🔬 E last but assolutamente non least, uno dei più meritevoli personaggi storici inglesi di tutti i tempi. No, non è un sovrano, un artista o un eroe di guerra, pur avendo assolto gli obblighi di leva. La sua fortuita scoperta ha, di fatto, salvato più vite di chiunque altro. Non solo tra i luminari in lista, ma nel mondo intero. Forse non conosci il suo nome, ma di certo la sua scoperta la conosci. Hai mai preso un antibiotico? Ecco, il merito è di Sir Alexander Fleming. Il brillante microbiologo inglese scoprì, casualmente, che un certo tipo di muffa produce sostanze in grado di annientare varie tipologie di batteri. Questo portò alla scoperta della penicillina, il primo antibiotico. Da allora, sopravvivere alle infezioni batteriche non è più stato un terno al lotto. Se c’è qualcuno che merita un luogo di riposo sotto le sacre volte della Cattedrale di San Paolo, quello è indubbiamente Sir Alexander Fleming. Visita la Cattedrale di St Paul con The London Pass® Queste sono solo alcune delle tante figure di spicco della storia britannica che riposano nella Cattedrale di St Paul. Altrettante personalità storiche giacciono nell’Abbazia di Westminster. Con The London Pass® puoi visitarle entrambe, oltre a un ampio ventaglio di altre attrazioni di Londra, a prezzo ridotto.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
Esperienze spaventose da vivere a Londra
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Photowalk da paura: esperienze spaventose da vivere a Londra

Tra tetri palazzi infestati da spiriti inquieti, percorsi macabri e luoghi spettrali, teatro di efferati delitti, condanne e sanguinose esecuzioni nei secoli passati, Londra cela un lato dark, inquietante e avvolto nel mistero, che sa affascinare fino all'autoipnosi anche i viaggiatori più scettici. A chi ha fegato e un debole per le vicende dal sapore noir, proponiamo un photowalk da brivido a Londra tra le sue tetre prigioni, le segrete di palazzi spettrali e i luoghi in cui le più funeste leggende nacquero e si arricchirono di dettagli d’impatto fino ad acquisire piena legittimità. Terrorizza i tuoi follower sui social con un reportage fotografico delle esperienze spaventose da vivere a Londra, tra mito e storia, alla scoperta del lato dark della City. Dal monumentale cimitero di Highgate alle cripte sotterranee di London Bridge e cupi penitenziari popolati dagli spettri di chi vi fu giustiziato, Londra è da sempre la meta prediletta degli appassionati dell’occulto. 🏰La mappa del brivido: addentrati nelle segrete della Torre di Londra Mille anni di atroci torture e sanguinose esecuzioni sembrano aver lasciato il lascito di orde di spiriti inquieti degli illustri prigionieri nemici della corona, che qui furono tragicamente giustiziati. A infestare le mura difensive e gli interni della Torre di Londra, imponente fortezza sul Tamigi dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1988, ci sarebbero gli spiriti di, nell’ordine, Lady Jane Grey, Maria Stuarda, Catherine Howard e della Contessa di Salisbury. E ancora, di Enrico VI, Edoardo V, Sir Walter Raleigh e Sir Thomas More, per citarne alcuni. Ma lo spettro più famoso e romanzato è quello di Anna Bolena, la seconda moglie di Enrico VIII, portata al patibolo nel 1536 con l'accusa di alto tradimento. Si dice che si aggiri tuttora per la proprietà portando con sé la sua testa mozza. Nel corso dei secoli, l’imponente Tower of London è stata residenza reale, penitenziario, polveriera, arsenale, zecca di Stato, cassaforte dei gioielli della Corona e persino un giardino zoologico. Tra i tanti monumenti presenti a Londra, questo è forse quello che custodisce più tracce del passato oscuro della città. La torre è tuttora sorvegliata dai Beefeaters, che ogni giorno eseguono la Ceremony of The Keys. Esplora la massiccia White Tower, mirabile esempio di architettura militare normanna, incontra il reggimento di cornacchie protette da un decreto reale e ammira i suddetti gioielli della Corona, una magnifica collezione di pietre preziose. 💀Visita le cripte sotterranee di London Bridge Il nostro photowalk da brivido prosegue con la visita delle cripte sotterranee di London Bridge, uno dei principali ponti sul Tamigi, che collega la City al borgo di Southwark. Una guida locale ti condurrà in questo macabro viaggio nella storia, rivelandoti terrificanti aneddoti sul Great Fire of London, sulla feroce epidemia di peste che si abbatté sull’Inghilterra nel 1666 e sulla sinistra vicenda di Jack lo Squartatore, killer seriale ante litteram che saziò la sua sete di sangue nei quartieri malfamati della Londra vittoriana. Come se non bastasse, il tour prosegue con una visita a The Vaults, il labirinto della paura popolato da zombie, clown, bambole assassine e altri personaggi terrificanti. Si tratta di un’esperienza unica per chi ama il brivido e la suspense delle vicende dal sapore noir, ispirata a eventi storici che scossero la capitale britannica, dalla Great Plague of London al devastante incendio che in soli tre giorni rase al suolo la City. 🪦Esplora il cimitero di Highgate Tra i luoghi più spettrali d’Europa c’è il monumentale cimitero di Highgate, alle porte di Londra, luogo di sepoltura ambito dalle famiglie aristocratiche dell’epoca vittoriana. Vi riposano personaggi illustri, da Karl Marx, Michael Faraday e William Friese-Greene a Mary Ann Evans, il preraffaelita William Michael Rossetti e Douglas Adams, autore di Guida galattica per autostoppisti. Qui si dice che si aggirino spettri e vampiri di ogni sorta. La vegetazione che cerca di fagocitare le architetture gotiche, le lapidi e le statue sembra essere allestita a regola d’arte da uno scenografo da premio Oscar. Non stupisce, infatti, che il cimitero di Highgate sia stato immortalato in decine di film. Francis Ford Coppola lo scelse per girare, nel 1992, alcune scene di Dracula di Bram Stoker. Un selfie tra le lapidi con la City sullo sfondo è d'uopo se passi di qui. ⛓️Visita il Clink Prison Museum Un posto d’onore nella nostra esclusiva mappa del brivido va all’inquietante Clink Prison Museum, dedicato al passato oscuro di Southwark, un tempo uno dei quartieri più malfamati di Londra. Il museo si trova in quello che fu uno dei più antichi penitenziari della capitale britannica, in cui vennero confinati dal Millecento al 1780, anno della sua chiusura, detenuti di ogni rango, ceto e nazionalità, comprese figure ecclesiastiche. Al suo interno potrai visitare le celle dove sono esposti antichi strumenti di tortura e costrizione. 🦖Segui un percorso da brivido al Natural History Museum Al Natural History Museum, su Cromwell Road, potrai seguire un percorso da brivido tra teschi di triceratopo, scheletri di stegosauro, T-rex a grandezza naturale, insetti rari e rapaci raccapriccianti. Potrai anche apprendere le antiche tecniche di mummificazione e saperne di più sulle gesta dei più temerari esploratori e sui più inquietanti misteri della natura. 🕵Risolvi casi di cronaca nera a Buckingham Palace e Trafalgar Square Chi ama il brivido dei thriller polizieschi può calarsi nei panni di un detective e occuparsi di un caso di cronaca nera ambientato negli anni Sessanta a Buckingham Palace, la residenza dei sovrani inglesi, e risolvere il mistero dell'esattore delle tasse Thomas Meyer, scomparso in circostanze tuttora poco chiare. Nel primo caso le indagini iniziano al Duck Island Cottage, a St James’s Park, e ti porteranno a Buckingham Palace, Whitehall e Parliament Square, su cui si affacciano il Big Ben e il Palazzo di Westminster. Nel secondo caso, invece, le indagini inizieranno a Trafalgar Square, dove si trova la National Gallery, e ti condurranno a Chinatown e Leicester Square. Dovrai decifrare indizi e risolvere enigmi al fine di riuscire a individuare i colpevoli prima dello scadere del tempo. Mentre completerai le varie missioni esplorerai alcuni dei luoghi più iconici di Londra in un modo innovativo e originale, in veste di detective. Trai il meglio dal tuo photowalk da brivido con The London Pass® Spaventa i tuoi follower sui social con un reportage fotografico delle esperienze più spaventose da vivere a Londra, molte delle quali possono essere comodamente aggiunte a The London Pass®, che ti consente di ottenere un inestimabile risparmio in termini di tempo e denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso.
Jessica Maggi
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