10 curiosità su Hampton Court Palace

Non farti ingannare dalla fiabesca facciata di Hampton Court Palace, my darling. Dietro le sue mura si celano secoli di patimenti e misteri, molti dei quali legati al regno di Enrico VIII, l’appassionato di ghigliottine ante litteram più famoso d'Inghilterra. Tieni la testa sulle spalle, letteralmente, mentre snoccioliamo 10 curiosità su questo palazzo in cui si fondono charme e inquietudine.

Curiosità su Hampton Court Palace

Con quel suo intrigante mix di residenza regia e casa degli orrori, Hampton Court Palace si trova a East Molesey, Surrey, suppergiù una ventina di chilometri a sud-ovest del centro di Londra.

Originariamente questo bellissimo palazzo era di proprietà dell'ordine dei Cavalieri Ospitalieri. Nel 1514 il cardinale Thomas Wolsey, arcivescovo di York, vi stabilì la sua dimora e nel 1528 fu recato in dono al re d'Inghilterra Enrico VIII Tudor.

Qui il confine tra storia reale e mitologia contemporanea si fa labile. Nessun membro della royal familly ci vive da oltre 250 anni. Gli appartamenti reali vennero restaurati negli anni Ottanta e successivamente aperti al pubblico.

E ora, veniamo alle curiosità su Hampton Court Palace.

🍽️ Cucine Tudor mastodontiche

Curiosità su Hampton Court Palace

C’è chi dice che la sua più grande criticità fosse la, come dire, discutibile gestione del ménage coniugale. Ma a ben vedere il vero tallone d’Achille di Enrico VIII era la tavola. Sì, quando nel 1529 acquisì Hampton Court Palace dal cardinale Thomas Wolsey, quadruplicò le dimensioni delle cucine. Vennero aggiunte ampie dispense per dolci e cioccolata, sei enormi camini e un’intera latteria.

Con oltre 50 vani distribuiti su una superficie di quasi 300 metri quadri, le cucine di Hampton Court erano un vero e proprio dedalo rinascimentale. Nei periodi di vacche grasse, vi prestavano servizio 200 inservienti, incaricati di servire la bellezza di 600-800 pasti… Due volte al giorno... Tutti i giorni. Alla faccia!

👑Anna Bolena lasciò il segno nella Great Hall

Curiosità su Hampton Court Palace

Dove venivano consumati tali pantagruelici banchetti, you ask? Nella sfarzosa Great Hall in stile medievale, con uno scenografico soffitto a travi scolpite, il re e i suoi cortigiani si abbuffavano di porchetta, cigni arrosto e anguille marine come se non ci fosse un domani. Nella Great Hall si intrecciavano anche le trame del potere.

Se alzi lo sguardo noterai le iniziali AR, Anna Regina, incise sul soffitto accanto allo stemma e all’inconfondibile falcone, un simbolo di regalità, di potere ma anche di un certo carattere impetuoso, come dimostrato dalla sua breve permanenza a corte.

C’è chi afferma che lo spettro di Anna Bolena si aggiri ancora attorno alla sua tomba nella cappella di St. Peter ad Vincula, portando con sé la sua testa mozza.

👻È pieno zeppo di spettri, spiriti e oscure presenze

Curiosità su Hampton Court Palace

Anna Bolena non è l'unica delle innumerevoli coniugi di Enrico VIII di cui si può ancora percepire la presenza a Hampton Court Palace. Nossignore. A farsi sentire forte e chiaro c’è lo spettro urlante della quinta moglie, la giovane Caterina Howard, che il giorno della condanna pare abbia corso implorando a gran voce perdono per il corridoio oggi noto, manco a dirlo, come Haunted Gallery.

L’apparizione spettrale della terza moglie, Jane Seymour, si dice che si aggiri pallida e di bianco vestita per la Silverstick Stairs, recando in mano un lume acceso. Per volere di Enrico VIII, il suo cuore venne seppellito sotto l'altare della Chapel Royal. Il resto di lei giace, invece, nel Castello di Windsor

E non ci sono solo reali inquieti. Si dice che ad aggirarsi per Hampton Court Palace ci sia anche la Grey Lady, Sybil Penn, la dama che assistette la regina Elisabetta I durante l’epidemia di vaiolo del 1562. Entrambe le donne furono colpite dal vaiolo, che, però, risultò fatale solo a Sybil. Secondo alcune testimonianze, il suo spettro vaga tuttora per il palazzo implorando di ricevere degna sepoltura in una terra consacrata.

🦌Il cimelio più antico nel palazzo è un alce

Curiosità su Hampton Court Palace

Nella Horn Room troneggia un maestoso paio di corna di alce fossilizzate che si dice abbiano tra i 15.000 e i 20.000 anni. Un piccolo cadeau del Duca di Ormond nel XVI secolo.

🍇C’è un vitigno da record mondiale

Curiosità su Hampton Court Palace

Il celebre vitigno di Hampton Court non risale all’epoca di Enrico VIII, grande estimatore del vinello, ma pare sia stato piantato nel 1768 dal paesaggista Lancelot "Capability" Brown, durante il regno di Giorgio III.

Ebbene, nel 2005, quasi 250 anni dopo, la vite è entrata nel Guinness dei Primati come la più grande del mondo, con i suoi 75 metri di lunghezza e una circonferenza di quasi 4 metri nel punto più esteso. Un colosso in piena regola. Puoi ammirarne la maestosità dalle piattaforme panoramiche, accanto alla grande serra a forma di arco dove oggi è custodita. Alla salute!

🌳Da 300 anni ci si perde nel labirinto

Curiosità su Hampton Court Palace

Il labirinto di Hampton Court, un intricato e spietato enigma trapezoidale, mette in crisi i visitatori da oltre tre secoli.

Commissionato da Guglielmo III nel XVIII secolo, è composto da alte siepi che celano subdole svolte e giri malefici progettati apposta per confondere, disorientare e, diciamolo, mettere in difficoltà anche i più navigati.

Il nostro consiglio? Assicurati che il telefono sia carico, avvisa la Sciarelli prima di entrare e, per sicurezza, lascia una scia di briciole di pane come Pollicino. Non si sa mai.

🕰️C'è un orologio astronomico alto 4 metri e mezzo

Curiosità su Hampton Court Palace

Perché accontentarsi dell'essenziale quando si può esagerare con la stravaganza e l’ostentazione? Nel 1540 il nostro Enrico VIII fece installare questo straordinario capolavoro di ingegneria meccanica nell’area del palazzo chiamata, non a caso, Clock Court.

Un po' come un'app multifunzione ante litteram, questo orologio astronomico alto quattro metri e mezzo non solo indicava data e ora, ma anche le fasi lunari, il segno zodiacale e perfino gli orari dell’alta marea a London Bridge. Mai più senza!

🎨Opere d’arte di inestimabile valore

Curiosità su Hampton Court Palace

Lo sapevi che la più grande collezione d’arte privata del mondo appartiene alla royal family? Oh yes. E alcune delle opere più d’impatto della Royal Collection sono custodite proprio tra le mura di Hampton Court Palace.

Ammira gli arazzi che adornano la Great Hall, molto probabilmente commissionati dal nostro beniamino Enrico VIII. Osserva i ritratti regali del XVI secolo nella Haunted Gallery e i capolavori di artisti del calibro di Rembrandt, Holbein e Gainsborough nella Cumberland Art Gallery.

🎾C'è un campo da tennis del Cinquecento

Curiosità su Hampton Court Palace

Difficile da credere, ma prima di dedicarsi completamente ai vizi della gola e ai rispettivi effetti collaterali, quali gotta e diabete, Enrico VIII era un giovane agile e atletico, che adorava giocare a tennis. Si stima che i campi da tennis di Hampton Court Palace esistessero già ai tempi del cardinale Thomas Wolsey, nel Cinquecento.

Benché non sia così antico, l'attuale campo da tennis, costruito per Carlo I nel 1625, vanta comunque una certa genealogia. Tre delle pareti del campo risalgono a quell'epoca, mentre la parete esterna vicino alla guardiola è l’originale dei tempi del cardinale Wolsey.

🍷C'è una fontana di vino

Curiosità su Hampton Court Palace

Vinassa, vinassa e fiaschi de vin! Giuro. Si tratta di una replica dell'originale, un'elaborata fontana da cui sgorgava vino a fiumi, commissionata, guarda caso, da Enrico VIII per il festival del Field of the Cloth of Gold nel 1520, un incontro storico con la corte del re di Francia Francesco I.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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