Curiosità sul Cutty Sark, icona della marina britannica

Esploriamo il celebre Cutty Sark, clipper d’autore dell'Ottocento, un tempo adibito al trasporto di foglie di tè alla velocità siderale di 14 nodi dalle Indie al Tamigi e ormeggiato ora a Greenwich, a due passi dal Royal Naval College di Christopher Wren.

Data di pubblicazione: 28 maggio 2025
Curiosità sul Cutty Sark

Il leggendario Cutty Sark resistette indomito a tempeste, oceani impetuosi e perfino a un incendio che lo danneggiò nel maggio 2007. Dal 1954 si trova a Londra ed è una tappa immancabile per chi visita Greenwich e le sue astronomiche attrazioni.

📢 The London Pass® comprende l’ingresso sia allo storico veliero-museo che all’osservatorio, al Royal Naval College di Christopher Wren, ai musei reali e a molte altre interessanti attrazioni nelle immediate vicinanze, tra cui Eltham Palace e il Museo dei Ventagli.

🚢Cenni storici sul leggendario Cutty Sark

Curiosità sul Cutty Sark

Costruito negli anni Sessanta dell'Ottocento, il veliero Cutty Sark fu varato il 22 novembre 1869 nei Cantieri Navali di Scott & Linton a Dumbarton, in Scozia. Cittadina che, tra l’altro, dà i natali a David Byrne, fondatore e voce dei Talking Heads. Sì, quelli di «Psycho killer qu'est-ce que c'est, fa fa fa fa, better run run run awaaay ooohhhh». 🎶

Dicevamo, lo storico clipper Cutty Sark navigò sulla rotta delle Indie orientali per il commercio del tè e fu, di fatto, l'ultimo veliero costruito a scopi mercantili. Ahimè, proprio nel 1869, anno di varo del Cutty Sark, venne inaugurato il canale di Suez, un evento che avrebbe cambiato per sempre le rotte dei commerci marittimi mondiali. Con l’apertura del canale di Suez, infatti, le navi a vapore accorciarono nettamente la rotta verso le Indie passando direttamente dal Mediterraneo, senza dover circumnavigare l'Africa ed evitando il temutissimo capo di Buona Speranza. Il Cutty Sark rappresenta in un certo senso il tramonto dell’epoca d’oro navale britannica.

Ma nonostante ciò, dal 1885 al 1895 venne utilizzato sulla rotta tra l'Australia e l’Inghilterra per il trasporto della lana sotto il comando del capitano Richard Woodget, stabilendo, tra l’altro, il nuovo record di navigazione di 67 giorni.

Nel 1895 il veliero fu ceduto alla compagnia di navigazione portoghese Ferreira & Co. che lo modificò sostanzialmente e lo ribattezzò Ferreira. In queste sue nuove vesti il nostro beneamato clipper batté le rotte dei possedimenti coloniali portoghesi tra Porto, Rio de Janeiro, New Orleans e Lisbona. Mica male, eh?

Utilizzato in seguito per un breve periodo come nave-scuola, nel 1954 il Cutty Sark fu trasferito a Greenwich, in un bacino di carenaggio costruito appositamente, dove si trova tuttora.

Il 21 maggio 2007 il veliero prese fuoco e ci vollero diverse ore per sedare l’incendio. Gran parte della struttura della nave era stata rimossa per il restauro prima dell’incendio e, fortunatamente, rimase intatta.

✨ Le dimensioni contano

Curiosità sul Cutty Sark

Il Cutty Sark è un marcantonio che levati, con 963 tonnellate di stazza, 65 metri di lunghezza e 10 di larghezza.

Dal ponte si può ammirare tutta l’imponenza del veliero e l’altezza vertiginosa dei suoi alberi, avvolti da, tieniti forte, una ventina di chilometri di funi, cavi e sartie. L’albero maestro vanta un’altezza di 47 metri, più o meno come l’obelisco egizio di piazza San Giovanni in Laterano a Roma. O il campanile della chiesa di Santa Croce a Firenze. Poco meno della Torre di Pisa, per intenderci. Chapeau, per un veliero dell’Ottocento è davvero un’altezza di tutto rispetto.

🧭 Struttura del Cutty Sark, veliero-museo di Greenwich

Curiosità sul Cutty Sark

A un’estremità del veliero si trovano gli alloggi del capitano. O capitano! Mio capitano! Nella massiccia opera di restauro tali ambienti furono ricostruiti nei minimi dettagli, con ricostruzione del capitano medesimo e perfino del suo fedele loppide.

È visitabile anche la sontuosa sala da pranzo, con desco apparecchiato a regola d’arte per un banchetto degno di un ufficiale. Più avanti, in netto contrasto, si trovano le cabine dell’equipaggio, contraddistinte da un’estrema essenzialità.

Gli interventi di manutenzione venivano eseguiti in una piccola officina di bordo, dove oggi si può osservare un tecnico al lavoro con gli attrezzi originali del XIX secolo.

Sottocoperta una serie di illustrazioni racconta vita, morte e miracoli di questo leggendario veliero oceanico e degli altri storici clipper che solcavano i mari. Insomma, nave e museo si fondono, grazie a un attento lavoro di artigianato tradizionale e design tecnologico moderno.

Scendendo al livello ancora inferiore, quello dove venivano stivate le casse di tè, si scopre una straordinaria collezione di statue in legno intagliato che un tempo decoravano la poppa delle navi. Molte raffigurano personaggi famosi dell’epoca, tra cui l’allora Gladstone e la nostra stimatissima Florence Nightingale, a cui è dedicato un museo londinese visitabile a prezzo scontato con The London Pass®.

Clou della visita, a nostro avviso, è lo spazio sottostante la nave. Sì, perché l’originario veliero non si trova in acqua, bensì tre metri sopra il cielo, sospeso su un’avveniristica struttura di vetro. La nave fa parte di un museo di ampio respiro, che si sviluppa perlopiù sotto il vetro, sotto la chiglia.

Qui percorrerai grandi spazi inondati di luce, con gradoni ai lati. La chiglia si staglia scenograficamente sopra la tua testa, come se galleggiasse. La sensazione, converrai con noi, è quella di essere sott’acqua e osservare dal basso la chiglia rivestita in rame. Il rivestimento in rame britannico della chiglia del Cutty Sark era un segreto militare che, impedendo l’accumulo di crostacei, rendeva la navigazione più veloce.

Da quaggiù si coglie appieno quanto il veliero fosse affusolato, slanciato. Ai tempi in cui faceva la spola con la Cina per portare in Inghilterra le prime preziose partite di tè dell’anno era uno dei velieri più veloci dell’Ottocento, il Concorde della sua epoca.

🧙‍♀️Che vor dì Cutty Sark?

Curiosità sul Cutty Sark

In lingua scots, in uso in Scozia e nell'Ulster, Cutty Sark significa letteralmente “camiciotto”. Già, il nome deriva dalla discinta polena in sottoveste che adorna la prua della nave, raffigurante la fattucchiera Nannie Dee, protagonista del poema Tam o' Shanter di Robert Burns, il più noto tra i poeti che composero versi in lingua scots.

Il veliero in genere issa bandiere recanti la sigla JKWS, il codice che rappresenta il Cutty Sark secondo l’International Code of Signals del 1857.

🫖Visita il celebre Cutty Sark con The London Pass®

Curiosità sul Cutty Sark

Trai il massimo dal tuo soggiorno nella Swinging City con The London Pass®, un passe-partout digitale che ti fa risparmiare sulla visita del celebre Cutty Sark e di un centinaio di altre attrazioni clou della capitale. Dopo aver passato al setaccio lo storico Cutty Sark, con The London Pass® potrai visitare a prezzo scontato altre interessanti attrazioni nelle immediate vicinanze, quali:

🫖Musei Reali di Greenwich, situati all'interno di uno splendido parco reale con vista panoramica su Londra e il Tamigi;

🫖osservatorio astronomico di Greenwich, da cui passa il meridiano che divide il nostro pianeta in due emisferi;

🫖Old Royal Naval College di Christopher Wren, straordinario capolavoro barocco dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1997;

🫖Museo dei Ventagli, l'unico al mondo interamente dedicato alla storia, cultura e arte del ventaglio, ospitato in un’elegante dimora georgiana finemente restaurata;

🫖Eltham Palace, un tempo residenza reale, una straordinaria fusione di eleganza art déco e storia medievale.

Con The London Pass® risparmi sull'ingresso alle principali attrazioni della città e non ti dovrai preoccupare di acquistare i biglietti in giornata di volta in volta. Due piccioni con una fava! Clicca qui sotto per saperne di più e richiedere il tuo pass esclusivo!

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Vanessa Teo
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Le 10 curiosità principali sul torneo di Wimbledon

L'estate è nel vivo a Londra e questo può significare solo una cosa: Wimbledon è alle porte! Abbiamo raccolto le nostre dieci curiosità preferite sul torneo di Wimbledon che stupiranno anche i tifosi più accaniti. 2. Il maggior numero di ace di tutti i tempi- Essendo il palcoscenico più importante del tennis mondiale, Wimbledon vede i migliori giocatori del mondo riunirsi per contendersi il titolo. Le partite sono incredibilmente avvincenti e gli spettatori rimangono estasiati dalla velocità e dalla precisione con cui i giocatori servono un ace dopo l'altro! Nel 2001, in attesa di un intervento alla spalla sinistra, la wildcard Goran Ivanišević, allora al 125° posto nel mondo, superò ogni previsione e vinse il torneo, mettendo a segno 212 ace lungo il percorso! In semifinale ne servì 35 e in finale altri 27. Giocatrice incredibilmente potente, Serena Williams è la vincitrice del maggior numero di tornei del Grande Slam di tutti i tempi. Nel 2015, ha servito un totale di 80 ace durante il torneo con velocità di servizio superiori a 200 km/h! 3. Oltre 50.000 palline da tennis! Con 256 giocatori e 254 partite solo nei tornei di singolare, Wimbledon ha bisogno di tantissime palline da tennis! Le palline vengono cambiate dopo i primi sette game e poi ogni nove game successivi. L'anno scorso sono state utilizzate 54.250 palline durante tutto il torneo di Wimbledon. Si tratta dell'equivalente di 24 tubi di palline al giorno per ogni campo esterno e di 48 tubi al giorno per il Campo Centrale e per il campo n. 1. Presso il chiosco della Wimbledon Foundation vicino al campo 14, è possibile acquistare palline da tennis usate per commemorare la visita e sostenere la Wimbledon Foundation. 6. Rufus, la poiana di Harris, ha la sua tessera identificativa dell'All-England Club Rufus protegge i campi di Wimbledon da 10 anni. Vola sopra di essi ogni mattina per allontanare i piccioni dall'area. Lavora anche presso il campo da rugby dei Northampton Saints, il Fulham Football Club e l'Abbazia di Westminster, ed è impegnato ad addestrare una nuova poiana, Pollux, insegnandogli ad abituarsi alle telecamere e alle attrezzature televisive. 7. L'incontro più lungo Il secondo giorno del torneo nel 2010, John Isner e Nicolas Mahut sono scesi in campo poco dopo le 18:00 pronti per il loro match di singolare del primo turno. Poco dopo le 21:00, i giocatori avevano vinto due set a testa e l'incontro è stato sospeso fino al giorno successivo. Il pomeriggio seguente alle 14:00, hanno iniziato il quinto set. Dopo 3 ore e 40 minuti, il match è diventato il più lungo nella storia del tennis, con il punteggio fermo sul 32-32. Quando il punteggio ha raggiunto il 47-47, il tabellone ha smesso di funzionare! Poco dopo le 21:00, con il punteggio sul 59-59, l'incontro è stato nuovamente sospeso fino al giorno dopo. Il pomeriggio seguente, dopo un'altra ora di gioco, Isner ne è uscito vincitore con un punteggio di 70-68. Con il set finale durato oltre otto ore, l'incontro più lungo di sempre consisteva ora in 183 game e una durata totale di 11 ore e 5 minuti!
Vanessa Teo
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